Sorveglia i carabinieri con le telecamere nascoste: nei guai un 24enne

Mercoledì 22 Gennaio 2020
Lo scorso anno, fu arrestato per detenzione e spaccio di droga. La scorsa settimana, era stato accusato di evasione dagli arresti domiciliari. Questo lunedì, invece, è stato deferito a piede libero per trattamento illecito di dati.
Ovvero, per aver eluso i controlli delle forze dell'ordine presso la sua abitazione grazie all'installazione di un sistema di videosorveglianza abusivo e quindi installato senza alcuna autorizzazione. Ancora guai per un 24enne di Francavilla Fontana, provincia di Brindisi, denunciato nelle scorse ore dai carabinieri della compagnia della Città degli Imperiali a pochi giorni dal precedente arresto per evasione.

Secondo i carabinieri, il ragazzo, ancora ai domiciliari, al fine di eludere i controlli dei militari aveva installato abusivamente un sistema di videosorveglianza mediante l'utilizzo di due telecamere occultate all'esterno dell'abitazione. Il sistema di videosorveglianza è stato sottoposto a sequestro mentre il 24enne, dopo le formalità di rito, è stato nuovamente ristretto in casa. Nell'aprile dello scorso anno, il ragazzo, incensurato e sconosciuto alle forze dell'ordine, era stato fermato dai carabinieri davanti al cancello della sua azienda agricola. Nell'auto, i militari avevano trovato una scatola di cartone con dentro delle buste, di cui tre termo-saldate, una sottovuoto e la quinta chiusa all'estremità con del nastro isolante, contenenti cinque chili e più di marijuana. In casa, nascosti all'interno di un frigorifero, erano stati recuperati 487 grammi di marijuana e 44 panetti di hashish, per un peso complessivo di 4 chili e 300 grammi.

E ancora, una macchina per il sottovuoto, tre bilancini di precisione, un taglierino e due confezioni contenenti 130 buste in cellophane. Sempre nel locale adibito a cucina era stata trovata una pistola semiautomatica Bruni calibro 7,65 munita di caricatore con cinque proiettili e matricola punzonata. Da qui, l'arresto e il carcere, per una misura cautelare poi mutata nei domiciliari violati la scorsa settimana. Pur costretto in casa dal giudice,il 24enne aveva ottenuto un permesso per recarsi dal dentista: i carabinieri lo avevano invece sorpreso lontano non solo dalla sua abitazione, ma anche dallo studio medico dove, sulla carta, era atteso per una visita specialistica. Di più: con sé, il 24enne di Francavilla Fontana poi arrestato aveva pure un telefono cellulare utilizzato per restare in contatto con gli amici.

Il tutto, in violazione della misura cautelare. I militari avevano fermato il ragazzo alla guida di un'auto. Doveva andare dal dentista, ma aveva fatto un giro evidentemente troppo largo. Da qui, il nuovo arresto per evasione, per altro aggravato dall'utilizzo di uno smartphone con cui, sempre secondo l'accusa, il giovane restava in contatto con i suoi amici. Dopo le formalità di rito sbrigate nella caserma del quartiere Peschiera, il giovane era stato riaccompagnato a casa, in regime di domiciliari, per poi esser nuovamente pizzicato qualche giorno dopo. Per i carabinieri della compagnia guidati dal capitano Gianluca Cipolletta, infatti, le telecamere installate abusivamente servivano proprio ad eludere eventuali controlli. Gli occhi elettronici sono stati sequestrati. Ultimo aggiornamento: 24 Gennaio, 07:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA