Scontro all'incrocio: auto distrutte. Paura per i conducenti

Mercoledì 5 Febbraio 2020 di Cristina PEDE
Incidente tra due auto ieri mattina, al solito incrocio tra le provinciali 80 e 82 che collegano San Donaci a Brindisi e Pietro Vernotico a Mesagne. Feriti, ma non in pericolo di vita, entrambi i conducenti che viaggiavano soli nelle autovetture entrate in collisione. Erano da poco passate le 8 ed entrambi i viaggiatori percorrevano le due provinciali fino a giungere contemporaneamente all'incrocio.

L'Audi A4 Station di colore nero, alla cui guida c'era un 60enne di Ceglie Messapica diretto a San Pietro, si è scontrata con la Volkswagen Polo bianca: le due auto provenivano da direzioni diverse, una da Mesagne e l'altra da San Donaci. All'origine del sinistro, dati i sensi di marcia, una probabile mancata precedenza: della dinamica si stanno occupando gli agenti della polizia locale e i carabinieri di Brindisi intervenuti sul posto insieme ai vigili del fuoco e alle ambulanze del 118 che hanno trasportato i feriti presso l'ospedale Perrino di Brindisi.
Per i due conducenti non dovrebbero esserci gravi conseguenze. I danni, infatti, sono stati attutiti dallo scoppio degli airbag. Subito dopo lo scontro l'Audi è finita nelle campagne a ridosso della provinciale mentre la Polo è rimasta sull'incrocio, entrambe tuttavia hanno subito notevoli danni e sono state messe in sicurezza dai vigili del fuoco. La polizia locale si è invece occupata dei rilievi e di dirigere il traffico.

L'incrocio teatro dell'incidente è il solito di tanti altri sinistri anche più gravi, alcuni dei quali mortali. Nel tratto interessato, è stato di recente rifatto il manto stradale rimasto per anni quasi impraticabile e anche quello spesso causa di incidenti, tanto da generare numerose proteste nei confronti della Provincia, che ha la competenza sulle manutenzioni delle strade che collegano i vari centri. In particolare la MesagneSan Pietro era divenuta un percorso di guerra per le notevoli disconnessioni del manto stradale che la rendevano più pericolosa di quanto già non lo fosse morfologicamente e per il transito dei numerosi mezzi meccanici diretti nelle campagne del circondario.

Negli ultimi anni, ad ogni nuovo incidente insorgeva, oltre all'opinione pubblica, parte della politica locale per sollecitare il rifacimento delle strade ridotte a colabrodo. L'incrocio tra le due provinciali tuttavia resta, a quanto pare, pericoloso per chi transita sulle due direttrici. In passato frequenti sono stati gli incidenti per la mancata precedenza e il più delle volte i coinvolti hanno dichiarato di non essersi accorti della presenza dell'incrocio. Un dato da prendere in esame come per altre strade provinciali del Brindisino dove l'alto numero di incidenti ha favorito la programmazione di rotatorie al posto dei più pericolosi incroci a raso. © RIPRODUZIONE RISERVATA