Rischia di soffocare: 17enne salvata da una ragazzina che le pratica manovra di disostruzione

Rischia di soffocare: 17enne salvata da una ragazzina che le pratica manovra di disostruzione
di Katia PERRONE
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Mercoledì 10 Agosto 2022, 11:43 - Ultimo aggiornamento: 12 Agosto, 07:20

Rischia di soffocare in strada: 17enne salvata da una ragazzina che le pratica la manovra di disostruzione. «Viva grazie a lei».

L'intervento salvavita in strada

Passeggiando per strada si accorge che una ragazza sta male e ha difficoltà a respirare. In un attimo comprende cosa sta accadendo le pratica una manovra di disostruzione, la libera di un pezzo di crêpes ingerita poco prima e le salva la vita. È stato fondamentale l’intervento di Maria Letizia, appena 12 anni, che lo scorso 2 agosto, a San Pancrazio Salentino, ha salvato la vita a Martina, una ragazza di 17 anni. Ora Maria Letizia la cerca quella ragazza poco più grande di lei, vorrebbe sapere come sta e se ha superato lo shock di quel momento e per rintracciarla ha solo poche informazioni.

I segni di soffocamento

L’episodio è accaduto, come si diceva, a San Pancrazio Salentino, intorno alle 23 di una serata di agosto come tante, in una zona del centro storico dove sono presenti diversi locali pubblici. Maria Letizia stava passeggiando insieme ad una sua amica quando il suo sguardo é stato catturato dall’immagine di una ragazza seduta su una panchina vicino la chiesa di Sant' Antonio, dove si stava svolgendo una serata di quelle solite serate di intrattenimento estivo organizzate all'aperto. Maria Letizia guarda con attenzione quella ragazza seduta da sola e piegata su se stessa, le si avvicinata, le chiede se sta bene e prima di ottenere risposta le alza il mento e la testa. È stato in quel preciso istante che Maria Letizia ha notato che la diciassettenne aveva già i segni del soffocamento: era vistosamente rossa in viso, il collo gonfio e un'evidente gozzo sulla parte anteriore del collo, non rispondeva ma si agitava con le mani cercando di fare capire che non riusciva più a respirava.

La 12enne non si perde d'animo

Maria Letizia, forte degli insegnamenti che le madre, Loriana Tappari, già medico del 118 e ora medico di base, le aveva impartito quand’era ancora piccola, ha capito immediatamente la gravità della situazione e prontamente ha strattonato la ragazza, facendola alzare dalla panchina,  e immediatamente si è posizionata alle sue spalle ed ha effettuato  la manovra di Heimlich per tre volte. Al terzo vigoroso tentativo la ragazza ha espulso un grosso pezzo di crepes che le stava ostruendo le vie respiratorie. Martina si è subito ripresa e si è sciolta in un pianto liberatorio, abbracciando e ringraziando più e più volte chi con tanta determinazione l'aveva soccorsa, riuscendo a pronunciare, in preda ancora allo shock, le sue prime e poche parole: «Ho visto la morte in faccia. Grazie, mi hai salvato la vita».

Poi le due ragazze si sono presentate e si sono scambiate un breve saluto, riprendendo ognuna la sua strada. Adesso però Maria Letizia quella ragazza poco più grande di lei la cerca. Vorrebbe salutarla ancora una volta e con calma, dopo quella brutta esperienza, ormai fortunatamente passata, ma che ha legato le due ragazze. Entrambe hanno compreso quello che è importante per ognuno di noi: riuscire a comprendere al volo una situazione di difficoltà e saper intervenire nel modo giusto per riuscire a salvare la vita a qualcuno prima che sia troppo tardi. Maria Letizia, sorella maggiore di altri due fratelli più piccoli, ha avuto la prontezza e la capacità di farlo grazie agli insegnamenti di una madre medico, ma sono tanti i corsi organizzati da associazioni di volontariato, medici e dalla stessa Croce Rossa per imparare le manovre del primo soccorso, pratiche fondamentali e vitali per ognuno di noi, e a qualsiasi età.

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