Biscotto di traverso, bimbo di un anno rischia di soffocare: lo salva un commerciante

Biscotto di traverso, bimbo di un anno rischia di soffocare: lo salva un commerciante
Rischia di soffocare a causa di un biscottino andato di traverso, ma viene soccorso, e salvato, da un commerciante del posto e due medici di passaggio. Attimi di vera paura in piazza Umberto I, a Francavilla Fontana. Il centro della Città degli Imperiali era stato affollato da bimbi e genitori per una manifestazione scolastica legata alla consegna dei diplomi.

Un momento di gioia, di festa e condivisione, ad un certo punto, però, bruscamente interrotto dai lamenti di un bimbo di un anno che, accompagnato dalla madre che assisteva pure lei all'evento, ha mostrato evidenti difficoltà respiratorie dovute, sembrerebbe, ad un biscottino andato di traverso. Il bimbo avrebbe persino perso i sensi. Prima ancora che venissero chiamati i soccorsi, in un contesto di giustificata paura, il piccolo è stato aiutato da un commerciante del posto e da due medici di passaggio che hanno applicato una rapida, ma efficace manovra di disostruzione pediatrica.

Niente nomi, nessun riferimento. Chi è intervenuto, lo ha fatto da padre o da professionista: testa abbassata verso il basso, delicate e decise frizioni tra le scapole e, infine, la fuoriuscita dalle vie aeree di quel boccone cattivo, espulso senza nessuna grave conseguenza. Tutti i presenti, bimbo, mamma e soccorritori compresi, hanno così potuto tirare un sospiro di sollievo, per un episodio dagli esiti felici e che aiuta, una volta di più, a tenere alta l'attenzione sull'importanza delle manovre salva vita e sulla loro corretta applicazione. Specie quando si tratta di vite innocenti. A tal proposito, la Croce Rossa Italiana, da tempo, ha avviato un'importante campagna di promozione e diffusione di tali manovra, ché chi salva un bambino... salva il mondo intero.

Secondo i dati Istat, il 27% delle morti classificate come accidentali, nei bambini da 0 a 4 anni, avviene per soffocamento causato dall'inalazione di un corpo estraneo o del cibo. Prendendo in esame fasce d'età successive, le percentuali sono più clementi, ma restano comunque significative. Come si legge sul sito, la Croce Rossa Italiana da sempre si occupa di formazione e di educazione sanitaria promuovendo su tutto il territorio nazionale percorsi informativi e formativi, in base alle linee guida internazionali sulle manovre salvavita pediatriche, semplici manovre che possono fare la differenza.

La più comune, ma anche la più importante, resta la Manovra di Heimlich, dal nome del medico statunitense che, per primo, la descrisse nel 1974. La manovra, che costituisce un'efficace misura per risolvere in modo rapido molti casi di soffocamento, consta di numerose varianti, a seconda della situazione, del contesto e della persona da soccorrere. Per altro, può essere applicata, con la giusta tecnica e buone dosi di sangue freddo, persino su se stessi. Soprattutto, può essere applicata su bambini in preda al soffocamento. Conoscere tali tecniche può, insomma, salvare una vita. Salvare un bambino. Salvare il mondo intero.
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Martedì 11 Giugno 2019 - Ultimo aggiornamento: 08:05