Rapina in gioielleria, preso anche l'altro malvivente: si nascondeva in una cascina

Rapina in gioielleria, preso anche l'altro malvivente: si nascondeva in una cascina
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Domenica 4 Dicembre 2022, 12:56

Nelle scorse ore, la Polizia di Stato di Brindisi ha arrestato, in flagranza di reato, due uomini brindisini - G.S. 37 anni, e M.S. 26 anni - entrambi con precedenti di polizia, presunti responsabili della tentata rapina ai danni di una nota gioielleria.

Il maldestro tentativo di rapina

I due uomini – uno dei quali armato di pistola ed entrambi travisati da passamontagna - nella tarda serata di ieri, hanno fatto irruzione all’interno dell’esercizio commerciale, provocando l’immediato tentativo di fuga da parte della donna addetta alle vendite. I malviventi probabilmente per essere agevolati nell’apertura della cassaforte e del registratore di cassa che custodiva i contanti, hanno inizialmente, dietro la minaccia della pistola, impedito l’allontanamento della donna, la quale è comunque riuscita a fuggire e a chiedere aiuto. 

 La fuga

Nel frattempo, uno dei due rapinatori si dileguava a piedi nelle vie cittadine, mentre l’altro, nel tentativo di guadagnarsi la fuga, usciva all’esterno del locale commerciale e sparava alcuni colpi di pistola - successivamente rivelatasi una replica - provocando ulteriore sgomento e panico tra i presenti. Resosi conto, dunque, di non poter riuscire ad appropriarsi di oggetti preziosi e denaro, il malvivente ha nuovamente tentato di scappare, incontrando però un nutrito gruppo di persone che lo ha di fatto trattenuto con ogni mezzo sino all’arrivo della polizia e, nel parapiglia generale, ha riportato ferite che hanno reso necessario ricorrere alle cure del locale pronto soccorso.

Le indagini hanno poi condotto alla identificazione del presunto complice, inizialmente sottrattosi all’arresto. Infatti, alle prime luce dell’alba, gli investigatori sono riusciti ad individuare la cascina sita in una zona impervia delle campagne leccesi dove l’uomo aveva trovato rifugio. All’atto della perquisizione sono stati rinvenuti elementi gravemente indiziari che hanno poi contribuito, insieme alle altre evidenze raccolte, di attribuire all’uomo, con un elevato grado di probabilità, la partecipazione all’evento criminoso.

Su disposizione della locale Procura della Repubblica i due sono stati arrestati

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