Il nuovo Pug della città entro dicembre del 2022: si parte l'1 settembre con il primo atto

Martedì 5 Gennaio 2021 di Francesco RIBEZZO PICCININ

Una nuova via che porterà all'approvazione del Piano urbanistico generale 2020-2050, da parte del consiglio comunale, entro il 31 dicembre del 2022. A tracciarla è l'amministrazione comunale che, con atto di giunta, ha approvato l'atto di indirizzo a firma del sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, dell'assessore all'Urbanistica Dino Borri e della dirigente del settore Pianificazione del territorio, nonché coordinatrice dell'ufficio di Piano, Marina Carrozzo.


L'amministrazione comunale, dunque, ha deciso di resettare tutto l'iter compiuto fino ad oggi, del quale in parte ha riconosciuto la bontà partendo proprio dal Documento programmatico preliminare redatto ed approvato durante l'amministrazione Mennitti. Documento che, tuttavia, secondo quanto emerge nella relazioni mancava di un passaggio fondamentale, poi scontato dopo l'insediamento dell'amministrazione Rossi: la partecipazione dei cittadini tramite le conferenze di copianificazione e non solo. Un passaggio che, oltre ai vari aggiornamenti come quelli relativi al rapporto città-campagna ed alla Grande foresta orientale, fa parte integrante dell'aggiornamento del Dpp che, secondo quanto annunciato dall'assessore Borri ma anche secondo quanto messo nero su bianco nel nuovo cronoprogramma del Pug, dovrebbe approdare nelle commissioni competenti proprio in questo mese mentre dovrebbe concludersi alla fine di maggio, dopo l'approvazione in consiglio comunale, con la raccolta e la catalogazione delle osservazioni nell'ambito della prima conferenza di copianificazione, che prevede la partecipazione di cittadini, associazioni e portatori d'interesse.
Nel frattempo, dall'1 marzo al 31 agosto di quest'anno, sarà la volta della parte strutturale del Pug, sulla quale gli uffici, come ribadito più volte dall'assessore all'Urbanistica, sono già al lavoro da qualche tempo. In questo caso, l'iter dovrebbe concludersi alla fine dell'estate con la seconda conferenza di copianificazione, dopo il passaggio in commissione.


L'ultimo, e più lungo, dei tre atti previsti dal nuovo iter si aprirà l'1 settembre con l'avvio della redazione della parte programmatica del Pug, alla quale seguiranno la terza conferenza di copianificazione ed, anche questa volta, il passaggio in commissione, non prima della Valutazione ambientale strategica e dello studio di incidenza ambientale.
Dopo di che, si procederà all'adozione, e successiva pubblicazione, del Pug nella sua interezza. Poi sarà la volta della raccolta e catalogazione delle osservazioni da parte dei portatori d'interesse, rispetto alle quali il Comune fornirà le proprie controdeduzioni, adeguando di conseguenza lo schema di Pug già approvato. A quel punto, come detto entro il 31 dicembre dell'anno prossimo, sarà la volta dell'ultimo passaggio in commissione e dell'approvazione definitiva da parte del consiglio comunale.
Nel frattempo, però, si procederà all'adeguamento dell'attuale Piano regolatore generale, risalente al 1985, al Piano paesaggistico territoriale della Regione, approvato nel 2015, sulla base delle previsioni della parte strutturale del Pug.


Un Piano, quello che accompagnerà Brindisi per i prossimi trent'anni, che - a differenza del vigente Prg - terrà adeguato conto di questioni come il rapporto tra città e campagna, la cosiddetta città consolidata e non solo quella storica, il waterfront, la transizione energetica e le necessarie modifiche al sistema industriale, la necessità di bonifica dei territori inquinati. Tutto questo anche alla luce del cambiamento tecnologico degli ultimi anni, dal punto di vista energetico, ambientale, della comunicazione, della costruzione e non ultimo del consumo di suolo. Con una particolare attenzione alla deliberazione democratica della trasformazione del territorio e della costruzione della città a ogni livello.

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