Porto di Brindisi, traffici in crescita nell'anno della ripresa

Porto di Brindisi, traffici in crescita nell'anno della ripresa
di Francesco TRINCHERA
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Sabato 30 Luglio 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 06:46

Dati che fanno pensare positivo per il futuro del porto di Brindisi: numeri in crescita nei primi sei mesi dell’anno, soprattutto sul fronte del traffico merci e del mercato delle crociere. Questo il quadro tracciato dall’Autorità di sistema portuale del mar Adriatico meridionale, che ha illustrato quanto è stato fatto tra gennaio e giugno del 2022 in tutti gli scali che ne fanno parte, da Manfredonia, sino a Brindisi. Per quel che riguarda il porto brindisino, l’Authority parla di “performance altamente positiva” nel primo semestre di quest’anno, con “una significativa crescita nel traffico merci”.

I numeri

Più in generale, per Brindisi c’è stato un consolidamento della “propria funzione di hub strategico e multimodale, in grado di movimentare ingenti quantitativi di rinfuse, Teu (twenty foot equivalent unit, i container da 20 piedi, ndR) special cargo, carichi straordinari per dimensioni e peso”. L’arrivo di queste tipologie di traffico, ha spiegato l’Authority, ha alimentato e sostenuto “l’approvvigionamento di merci in favore della miriade di imprese presenti nella zona industriale”. I numeri elencati da Aspmam parlano di una crescita sostanziosa nelle tonnellate movimentate, aumentate del 41 percento, con un aumento più significativo soprattutto per le rinfuse solide, 154 percento, e dal general cargo (6 percento) rispetto al 2021. 
Cresce anche il numero dei passeggeri dei traghetti, che sale del 16 percento rispetto all’anno precedente, mentre si segnala anche al ripresa del traffico crocieristico (è stato un anno da record con circa 70 toccate) e “nei primi sei mesi dell’anno, i primi scali della stagione in corso hanno portato sul territorio oltre 9mila passeggeri”. 

Unico dato in calo, il numero degli accosti complessivi, che sono 736. Nel panorama dell’intera Authority, si parla di dati che superano quelli che si registravano in pre-pandemia. 
Complessivamente, da gennaio a giugno, “sono state movimentate più di 9 milioni di tonnellate di merce”, che vale un aumento del 21 percento sia rispetto al 2021 che al 2020 e del 6,3 percento rispetto al 2019. Come per Brindisi, anche nell’intero sistema portuale sono le rinfuse solide a trainare l’aumento, con il 40 percento circa, seguite dal general cargo (merci stivate a bordo della nave in unità conteggiate individualmente), al 14,5 percento e dalle rinfuse liquide, al 10 percento. Oltre a questo, si segnala anche una crescita dei rotabili nell’ultimo triennio (14,5 percento rispetto al 2021 e e 10,2 rispetto al 2019), così come, rispetto allo scorso anno il traffico dei passeggeri (26,5 percento in più) e quello crocieristico (oltre 100mila passeggeri). E secondo l’Authoriy nonostante ci sia una diminuzione degli scali, si utilizzano le navi “sfruttando appieno la loro capacità di carico”.

L'importanza di adeguarsi

Si tratta di dati statistici, è specificato, che sono raccolti ed elaborati da Adspmam attraverso il sistema tecnologico Gaia, “il Port Community System multi-porto realizzato come strumento di supporto per le attività portuali dei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli”, che è “in grado di controllare in real time i passeggeri e i mezzi in entrata e in uscita dai porti, immagazzinare i dati di traffico passeggeri e merci forniti dalle Agenzie Marittime e, quindi, elaborarli per fini statistici e di fatturazione, secondo i modelli Espo”, ovvero secondo l’organizzazione europea degli scali. Secondo il presidente Ugo Paroni Griffi “per essere vincenti è necessario intercettare le richieste, adeguarsi tempestivamente e rilanciare l’innovazione sui mercati”, guardando anche all’infrastrutturazione degli enti che per Brindisi ha riguardato il pontile a briccole e la cassa di colmata.

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