Rossi difende il "reddito" e apre le porte ai 5 Stelle. Ecco i risultati del voto Comune per Comune

Rossi difende il "reddito" e apre le porte ai 5 Stelle. Ecco i risultati del voto Comune per Comune
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Mercoledì 28 Settembre 2022, 16:01 - Ultimo aggiornamento: 29 Settembre, 07:47

Il ciclone Fratelli d'Italia destinato a esaurirsi con le elezioni politiche o l'onda lunga inciderà anche in occasione delle prossime consultazioni amministrative di primavera? L'interrogativo è destinato da qui in avanti a tenere banco nel dibattito e nelle trattative tra coalizioni, partiti e movimenti civici. A Brindisi in primo luogo. Ma anche a Francavilla, altra importante piazza provinciale che nel 2023 sarà chiamata al voto. Non a caso, l'analisi del risultato consegnato dalle urne domenica scorsa, è letto non solo in chiave romana, ma, in prospettiva, anche e soprattutto in ottica territoriale. Con spunti che già fanno rumore.

L'analisi del sindaco Rossi

Come quelli che tra le righe lancia il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi. Una riflessione che, al netto degli auguri a Mauro D'Attis (di rappresentare al meglio il nostro territorio) e dei ringraziamenti a Elena Tiziana Brigante e a Luana Mia Pirelli (per aver con coraggio e determinazione affrontato una campagna elettorale difficilissima), spalanca le porte al confronto in seno allo schieramento di centrosinistra al governo della città:
«L'esito delle elezioni - scrive - è chiaro, il centrodestra a guida Meloni vince ed ha il diritto di governare in una fase estremamente difficile per l'Italia. Si sono confrontate idee e visioni per il Paese molto differenti. Gli italiani hanno scelto ed oggi senza polemiche occorre prenderne atto». Sin qui la premessa. Nel mezzo, la sostanza: «Nel campo del centrosinistra molti sono gli errori fatti, a partire da un'alleanza che non ha tenuto dentro il M5s, che ho sempre ritenuto fondamentale per avere una prospettiva di vittoria. Non semplicemente per una sommatoria di voti, ma perché è chiaro che gli elettori del centrosinistra sono frammentati tra i due poli. E poi l'Italia divisa in due, la questione meridionale sempre aperta e mai risolta che non si può derubricare alla mentalità dei meridionali che con il reddito di cittadinanza chiedono solo misure assistenziali». E rimarca con forza e chiarezza: «È falso ed offensivo, il reddito di cittadinanza serve e restituisce un minimo di dignità a chi vive in regioni sempre trascurate e ancillari rispetto al nord. Occorre il reddito di cittadinanza ma anche politiche reali di sviluppo sostenibili ed in grado di creare buona occupazione».


Quindi l'obiettivo, di un campo largo fallito a livello nazionale ma che potrebbe risorgere dal basso: «Adesso è necessario riflettere e riunire l'area del centrosinistra, che evidentemente non è sconfitta nel Paese se marcia unita, e se comprende che bisogna partire dal sempre valido prima le persone», sottolinea Rossi. Una linea, quella che tenta di tracciare il sindaco, che appare in perfetta sintonia con quella già tracciata dal governatore Michele Emiliano, che all'indomani del voto ha rimarcato come a suo giudizio «con una intesa a livello nazionale tra PD e M5S sarebbe stata tutta un'altra partita».


«In Puglia, dove governiamo la Regione insieme, Pd e M5s alla Camera raggiungono il 50,45% dei voti, superando il centro destra unito che si attesta al 41,09%. Non abbiamo ottenuto la maggioranza dei seggi in Parlamento ma, come coalizione di governo della Puglia, manteniamo salda la maggioranza dei voti espressi dai cittadini. Lavorando quotidianamente insieme con il Pd e il M5S, posso dire che queste due forze politiche sono unite da punti programmatici che hanno una impostazione progressista e democratica: realizzare politiche inclusive, capaci di coniugare sviluppo economico e attenzione alle fasce più deboli della popolazione; portare a compimento la transizione energetic». Questo l'impulso all'alleanza di Emiliano.
Sul fronte del centrodestra, invece, sarà una partita a scacchi per sancire gli equilibri di forza all'interno di un quadro che in previsione delle elezioni comunali nel capoluogo non è peraltro scontato possa la coalizione unita e compatta. Tutto dipenderà anche dalla forma e dalla sostanza del progetto nascente fuori dai due poli, al quale potrebbero aderire fuoriusciti Dem, Repubblicani, Italia Viva e civiche.

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