Pesce fresco senza etichetta: blitz della Guardia costiera. Multe per migliaia di euro

Sabato 5 Ottobre 2019 di Alfonso SPAGNULO
Pesce senza etichetta e multe per due pescherie di Cisternino, in provincia di Brindisi. Prosegue la mirata attività di controllo lungo la filiera della pesca da parte della Guardia Costiera, agli ordini del Capitano di Vascello Giovanni Canu, per prevenire e scoraggiare la commercializzazione di prodotti ittici di dubbia provenienza.
Nei giorni scorsi i militari della Sezione Polizia Marittima Ambiente e Difesa Costiera della Capitaneria di Porto di Brindisi sono stati impegnati nel controllo di pescherie e supermercati nel comune di Cisternino: due pescherie sono state sanzionate, come detto, per detenzione di consistenti quantitativi di prodotto ittico privo di qualsiasi documento che ne attestasse la provenienza e quindi la tracciabilità e, verosimilmente proveniente dalla pesca di frodo. Il prodotto ittico, sia fresco che congelato di specie varie, tra cui pesce spada, alici, rane pescatrici, polpi, pagri e seppie, era detenuto in assenza di tutte le informazioni «minime» in grado di far risalire velocemente e con sicurezza alla provenienza ed era peraltro custodito all'interno di celle frigo nascosto con altri prodotti regolarmente tracciati.

Al momento del controllo, gli investigatori hanno appurato che l'etichettatura del pesce in vendita non era conforme alla normativa comunitaria, in quanto non veniva indicato il nome scientifico del prodotto ittico, indicazione assolutamente obbligatoria proprio perché permette l'individuazione della specie allo scopo di evitare eventuali frodi in commercio. A tutela degli operatori del settore che operano nella legalità e dei consumatori finali, il prodotto ittico, che sarebbe stato venduto e consumato sulle tavole di ignari clienti, è stato immediatamente sequestrato.
Ai trasgressori è stata comminata una sanzione amministrativa per un importo massimo di 4.500 euro ciascuno. Dalla Guardia Costiera si «coglie l'occasione per ribadire che i prodotti ittici privi di tracciabilità, spesso provenienti dalla pesca illegale, non forniscono alcuna garanzia circa provenienza e modalità di conservazione, il loro consumo può provocare gravi problematiche di carattere igienico-sanitario.

La Capitaneria di porto di Brindisi invita ad astenersi dall'acquisto di prodotti privi della certificazione di provenienza e a segnalare eventuali casi di vendita, commercio o offerta di simili prodotti. Il fenomeno può nuocere gravemente alla salute dei consumatori e dei nostri mari». Per qualsiasi segnalazione si ricorda che sono attivi 24 ore su 24, 7 giorni su 7 il numero di centralino della Sala Operativa 0831521022 e la casella di posta elettronica so.cpbrindisi@mit.gov.it mentre, per le sole emergenze in mare, il numero blu 1530. Ultimo aggiornamento: 11:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA