Pacchi di pasta nella spazzatura: erano destinati ai poveri

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Lunedì 13 Maggio 2024, 21:43

Pacchi di pasta, spaghetti, cavatelli, penne e scatolame vario gettato per strada in un cartone. È quanto hanno trovato i volontari dell’Auser di Mesagne che distribuiscono generi alimentari ai meno abbienti. Tutti gli alimenti facevano parte del cibo consegnato da loro stessi ai poveri, non erano scaduti e, quindi, idonei al consumo. Inutile descrivere l’amarezza dei volontari dell’Auser. Una parte di questi alimenti proviene dall’Agea, l’Azienda per le erogazioni in agricoltura, che distribuisce cibi senza logo delle aziende produttrici e con la dicitura «Merce non commerciabile».

Come funziona la consegna pacchi

L’Agea rifornisce le associazioni di volontariato che a loro volta li consegnano alle fasce povere delle comunità locali.

Per ottenere questi aiuti di Stato le associazioni, compresa l’Auser, devono produrre un nutrita documentazione, tra cui i modelli Isee dei beneficiari di tali alimenti in cui è attestato il loro basso reddito.

«Siamo rimasti senza parole quando è stata trovata una scatola piena di alimenti – ha detto Vito Marchionna, presidente dell’Auser mesagnese –. Ogni lunedì al nostro banco alimentare vengono centinaia di persone meno abbienti che hanno bisogno di un sussidio in alimenti. Noi cerchiamo di soddisfare le loro richieste, ma per fare questo facciamo enormi sacrifici durante l’intero anno». Infatti, gli alimenti che l’Auser riceve dall’Agea sono solo una piccola parte di ciò che è richiesto. Il resto è acquistato con le offerte, soprattutto in alimenti, che la gente e alcuni commercianti fanno regolarmente durante l’intero anno per non far mancare nulla al banco alimentare. Inoltre, i volontari dell’Auser organizzano durante l’anno sociale delle iniziative per racimolare qualche soldino per l’acquisto dei beni di prima necessità.

«Sono diversi i nostri sostenitori – ha continuato il presidente -, ma davanti a questi fatti i il nostro morale è giù. Molti si aspettano prodotto di marche note, ma possiamo garantire che si tratta lo stesso di prodotti di prima qualità».

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