Monsignor Giovanni Intini nuovo vescovo di Brindisi e Ostuni

Monsignor Giovanni Intini nuovo vescovo di Brindisi e Ostuni
di Danilo SANTORO
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Venerdì 9 Dicembre 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 10 Dicembre, 13:33

Monsignor Giovanni Intini è il nuovo arcivescovo di Brindisi-Ostuni. Lo ha nominato il Papa dopo avere accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi presentata da monsignor Domenico Caliandro. Mons. Giovanni Intini è nato il 28 dicembre 1965 a Gioia del Colle , nella Diocesi di Conversano-Monopoli. Entrato nel Pontificio Seminario Regionale Pio XI di Molfetta, è stato ordinato sacerdote il 29 giugno 1990, incardinandosi nella Diocesi di Conversano-Monopoli. Tra i vari incarichi ricoperti, è stato docente di Religione Cattolica, Assistente Unitario diocesano di Azione Cattolica e Direttore del Centro Regionale Vocazioni. Dal 2014 è stato Arciprete della Concattedrale Maria SS.ma della Madia di Monopoli e Vicario Zonale del Centro Storico, Delegato Vescovile per la Formazione Permanente del clero, dei sacerdoti giovani e dei diaconi Permanenti, nonché Membro del Consiglio Presbiterale e del Collegio dei Consultori. Il 7 dicembre 2016 è stato nominato Vescovo di Tricarico e ha ricevuto la consacrazione episcopale il 22 febbraio 2017.In seno alla Conferenza Episcopale Italiana, è Membro della Commissione per la dottrina della fede, l'annuncio e la catechesi.

Il cambio

Monsignor Domenico Caliandro per raggiunti limiti di età non potrà più proseguire il ruolo di guida spirituale al servizio della Diocesi: già da mesi era nell’aria la sostituzione legata esclusivamente a motivi anagrafici. Per Intini, dunque si tratta di un ritorno a casa ed in particolare in Puglia.

“Il volto della serenità, della semplicità e dell’umiltà”, così Mons. Intini era stato definito dai rappresentanti istituzionali di Noci quando lasciò la comunità cristiana in provincia di Bari per raggiungere la diocesi lucana. Ora alle porte per lui, se fossero confermate queste prime informazioni, ci sarebbe l’approdo in terra di Brindisi. Un cambio alla guida della Diocesi dopo il percorso eucaristico e vangelico di Mons. Domenico Caliandro iniziato nell’ottobre del 2021. Fu l’allora Papa Benedetto XVI a nominare il vescovo originario di Ceglie Messapica. Già nei mesi scorsi in occasioni delle celebrazioni dei Santi Patroni ad Ostuni e Brindisi Mons. Domenico Caliandro aveva annunciato ai fedeli della Città Bianca e del capoluogo del termine del suo percorso, dopo aver compiuto 75 anni. 

La lettera

E proprio in vista dell’avvicendamento nelle scorse settimane era stato pubblicato una lettera aperta, che un gruppo di laici della diocesi di Brindisi-Ostuni aveva scritto a Papa Francesco e al Nunzio Apostolico in Italia, Emil Paul Tscherring, in relazione alla nomina del loro futuro vescovo. «Non serve che il nuovo vescovo sia un buon amministratore quanto un evangelizzatore che metta al primo posto la gioia del Vangelo da condividere quotidianamente con tutti». Queste le parole indirizzate a Papa Francesco, anche contestualizzando il territorio dove il nuovo Vescovo andrà ad operare nelle prossime settimane. «Noi qui in Puglia abbiamo vivo il ricordo del vescovo don Tonino Bello e vorremmo ardentemente un pastore come lui. Egli, se oggi fosse tra noi, aderirebbe non verbalmente ma concretamente al magistero di papa Francesco, terrebbe ancora il suo episcopio con le porte sempre aperte a tutte le ore del giorno per ricevere tutti senza appuntamento e senza protocolli, un vescovo che dava la preferenza ai più impoveriti e alle vittime di ingiustizie e razzismo e che era del tutto disinteressato a coltivare amicizie e relazioni con i potenti».

Il gruppo laico, poi, aveva fatto riferimento alle difficoltà di questa provincia in riferimento alla presenza di una “criminalità organizzata saldamente insediata, corruzione e pubblica amministrazione in più casi asservita a interessi di parte, una diffusa cultura misogina e maschilista, un inquinamento ambientale difficilmente sanabile”. Richieste indirizzate ai vertici della Chiesa Cattolica, chiamata in queste ore a definire la nuova guida per la Diocesi di Brindisi e Ostuni. 

In mattinata, intanto, il saluto di monsignor Caliandro e il suo ultimo messaggio per il Natale ai sacerdoti dell’arcidiocesi. L’occasione per un reciproco scambio di auguri, con un’emozione in più rispetto ai precedenti. L’ultimo atto formale firmato da monsignor Caliandro è di portato storica. Proprio ieri, nella giornata dedicata all’Immacolata Concezione, l’arcivescovo ha promulgato infatti un decreto riconoscendo i fenomeni accaduti proprio a Jaddico a cavallo tra il 1962 e il 1963. La nascita e la storia del Santuario risalgono appunto a quegli anni, periodo in cui il vigile urbano Teodoro D’Amici affermò di aver ricevuto delle manifestazioni della Madonna grazie alle quali riesce a riportare alla luce, proprio all’interno delle campagne della zona, un affresco dipinto sul muro di una casa diroccata raffigurante la Vergine Maria con Gesù Bambino tra le braccia. 

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