Furti e riciclaggio di auto: blitz all'alba,12 arresti della Finanza

Giovedì 21 Maggio 2020 di Danilo SANTORO
BRINDISI - Maxi operazione della  compagnia della Guardia di Finanza di Ostuni, sotto la regia del Comando provinciale della fiamme gialle di Brindisi: 12 gli arresti, eseguiti nelle province di Brindisi, Foggia, Taranto e Milano,e che rientrano in un'operazione coordinata dalla Procura di Brindisi ed eseguita dai militari guidati dal capitano Gerardo Chiusano, comandante della Compagnia della Città bianca. Sei in carcere e sei ai domiciliari con le accuse di associazione per delinquere finalizzati ai furti e riciclaggio di auto: tra questi anche alcune persone residenti a Ceglie Messapica e San Michele Salentino. Un'attività investigativa svolta da mesi da parte dei finanzieri di Ostuni che avrebbe fatto emergere una serie di indizi a carico degli indagati. 

In particolare, i militari della Compagnia di Ostuni hanno accertato che gli indagati compivano direttamente i furti di auto, ovvero li commissionavano a un paio di ladri residenti nel milanese. Quindi i responsabili del sodalizio si recavano periodicamente in Germania o in Belgio al fine di procurarsi - da commercianti del posto - i documenti relativi a veicoli regolarmente immatricolati all’estero al fine di trasferirne l’identità formale su quelli di provenienza delittuosa. Utilizzando “targhe prova”, trasferivano le auto in provincia di Foggia, per la modifica dei codici telaio presso una carrozzeria connivente, ricodificavano le centraline elettroniche in due officine, a San Michele Salentino e Manduria, e fabbricavano le nuove chiavi, per poi re-immatricolare le auto oggetto di furto come veicoli usati di provenienza estera,  così da venderle, attraverso un autosalone di Ceglie Messapica gestito da uno degli arrestati.

Durante il periodo delle investigazioni, sono state già sottoposte a sequestro 4 veicoli aventi numeri di telaio “ribattuti” ed associati a falsi documenti di circolazione. Su delega dell’A.G., si è proceduto, altresì, ad eseguire il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di circa 80.000 euro, per i reati di riciclaggio ed auto-riciclaggio, nei confronti degli organizzatori e promotori dell’associazione, nonchè di ulteriori 25 veicoli venduti e già nella disponibilità di terzi acquirenti.

I provvedimenti restrittivi sono scattati a carico dei titolari dell'autosalone di Ceglie, un intero nucleo famigliare: Rocco Argentiero, i figli Italo e Donato (tutti finiti in carcere), la moglie Rosa Nigro (ai domiciliari). Sempre a Ceglie Messapica arrestato il titolare di un'agenzia di pratiche automobilistiche, Rocco Biondi (ai domiciliari).
A San Michele Salentino, invece, è stato arresto Giuseppe Suma (anche lui finito in carcere) e il figlio Giovanni (ai domiciliari). Arrestati anche altri tre artigiani titolari di officine: Giovanni Fabiano, di Sava (ai domiciliari), Savino Bonavita, di Cerignola (finito in carcere) e Luigi Colio, di San Severo (ai domiciliari). Altri due arresti, infine, sono stati eseguiti a Milano. In manette i presunti autori di molti dei furti di veicoli utilizzati per il riciclaggio: Mauro D’Avanzo e Alberto Loiacono, quest’ultimo di origine barese ma domiciliato nel capoluogo lombardo.

LA PRECISAZIONE: La Società Auto Argentiero SpA, con sede legale in via degli Emigranti a Ceglie Messapica prende le distanze e si dichiara totalmente estranea ai fatti legati all’operazione “Make Up”. «Le notizie purtroppo coinvolgono e ledono pubblicamente la nostra immagine a causa dell’omonimia di cognome dei soggetti coinvolti nell’operazione.
La nostra solida Azienda è presente nel mercato dell’Automotive da oltre 40 anni, e vi fanno orgogliosamente parte Argentiero Domenico, Argentiero Donato, Argentiero Flavio e Scarafilo Filomena».

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Taranto, le immagini dei furti di auto ripresi dalle telecamere - VIDEO Ultimo aggiornamento: 22:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA