Oltre 100mila filmati pedopornografici: carabiniere a processo. Utilizzava anche i pc di caserma e tribunale

Mercoledì 20 Ottobre 2021

Si sarebbe procurato quasi 100 mila immagini e video pedopornografici, utilizzando per guardarli anche i computer della caserma di Castellana Grotte prima e del Tribunale di Bari poi, dove prestava servizio. Per un carabiniere di Ostuni (Brindisi), appuntato 48enne attualmente agli arresti domiciliari, domani inizierà il processo dinanzi al Tribunale di Bari.

 

I reati commessi dal 2017 al 2020. Tra i file anche minori torturati

Il militare risponde di detenzione di materiale pedopornografico e peculato. I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra ottobre 2017 e ottobre 2020, quando è stato scoperto e arrestato. Stando alle indagini della Polizia postale, coordinate dal pm Michele Ruggiero, per il «desiderio continuo di appagare la propria concupiscenza», il carabiniere si sarebbe procurato dal dark web foto e video di minori immortalati in atti sessuali, «in taluni casi in condizioni di costrizione fisica e di vera e propria tortura», archiviando questo materiale su chiavette usb, tablet e smartphone. Gli inquirenti hanno accertato il possesso, nei dispositivi informatici analizzati, di 97.494 immagini pedo-pornografiche e 48 video dello stesso contenuto. All'appuntato è contestato anche il peculato perché durante il servizio avrebbe usato i pc dell'Arma e del Ministero della Giustizia in dotazione agli uffici per visionare o modificare i file pedo-pornografici.

Ultimo aggiornamento: 21 Ottobre, 07:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA