Con l'auto contro la porta monumentale del Cinquecento: danni incalcolabili. Conducente positivo al drug test

Mercoledì 13 Novembre 2019 di Michele IURLARO

Aveva assunto marijuana prima di mettersi in auto e andare a sbattere contro l'antica Porta Manfredi, ingresso monumentale di Oria, in provincia di Brindisi, danneggiandola gravemente. Si complica quindi la posizione del 26enne che, intorno alle 23 di lunedì, notte di San Martino, nel Borgo Federiciano, era alla guida di una utilitaria di colore nero. Sul posto i carabinieri della locale stazione guidata dal comandante Roberto Borrello: i militari hanno identificato il guidatore e avviato tutti gli accertamenti del caso, fra i quali il drug test, risultato poi positivo.
 

 

La dinamica dell’impatto è al vaglio dei carabinieri sul posto insieme alla polizia locale, ai vigili del fuoco e ad un mezzo del 118. I fatti, come detto, intorno alle 23. Il centro storico, nonostante il maltempo, era frequentato da chi, per cercare ristoro, divertimento emagari un bicchiere di vino, affollava i locali del borgo quando. La Ford Fiesta di colore nero guidata dal giovane avrebbe perso aderenza con il pavimento, andando a sbattere violentemente contro lo storico e imponente arco.

Il muso del mezzo ha impattato con forza contro una delle basi della Porta, da cui si sono staccati diversi massi, alcuni andati in frantumi e finendo sull’asfalto come alcune parti di carrozzeria. Tra un po’ di paura e grande sorpresa, sono stati proprio alcuni passanti ad allertare forze dell’ordine e soccorsi, sul posto in pochiminuti. In buone condizioni di salute, nonostante la forte botta, il conducente del mezzo, un 26enne del posto, e un suo amico, seduto sul lato passeggero. Il tasso alcolemico del guidatore, dopo i controlli di rito, è risultato di 0,40 grammi di alcol per litro di sangue, quindi perfettamente nei limiti di legge a fronte di un massimo tollerato di 0,5.

Differente l'esito degli esami tossicologici - come detto - mentre gli accertamenti sulla Fiesta hanno restituito un’auto coperta da regolare assicurazione. I danni procurati al maestoso monumento da cui si accede al cuore del centro storico federiciano sonocomunque ingenti. Gli uomini dell’Arma sono al lavoro per ricostruire la dinamica e le cause del sinistro, che in qualche modo potrebbe essere stato facilitato, per così dire, dalla pioggia che potrebbe aver reso viscide le “chianche” del borgo antico.

Il monumento danneggiato è uno dei simboli di Oria. È chiamata anche “Porta Lecce”, perché orientata verso il Salento, oppure “Porta degli Spagnoli: da qui, secondo la storiografia, entrarono le truppe spagnole dopo un lungo assedio nel 1504. La Porta di quell’epoca fu ricostruita nel 1727 dal marchese Michele Imperiali III ed è così che è arrivata ai giorni nostri. Di stile barocco, il fornice è sormontato da un timpano retto da lesene. Il Comune di Oria ha interessato la Sovrintendenza per valutare l’entità dei danni causati dallo schianto di lunedì sera, ma anche, al netto della messa in sicurezza della Porta, per proteggere il punto di impatto ed evitare pericolose infiltrazioni di acqua e di umido causate dalla fortepioggia.

Ultimo aggiornamento: 14 Novembre, 09:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA