Omicidio di Paolo Stasi: caccia al killer e spunta la pista del web

Omicidio di Paolo Stasi: caccia al killer e spunta la pista del web
3 Minuti di Lettura
Martedì 15 Novembre 2022, 10:29 - Ultimo aggiornamento: 22 Novembre, 12:49

Due colpi di pistola a tamburo, nessun bossolo per strada, un agguato inspiegabile. La morte improvvisa di Paolo Stasi, 19 anni, neo diplomato all'alberghiero di Brindisi, è ancora avvolta nel mistero. Il giovane è stato freddato mercoledì scorso proprio sotto casa sua, intorno alle 18, in via Occhibianchi a Francavilla Fontana. Quel giorno, a quanto raccontano i suoi genitori Giuseppe e Nunzia (oltre che la sorella Vanessa), Paolo non si era mosso da casa. Era rimasto con loro, come peraltro faceva spesso. Poi il suono del citofono, il 19enne che risponde e raggiunge l'uscio, andando incontro inconsapevolmente a colui che pochi istanti dopo lo avrebbe ucciso, con due colpi di pistola.

Le indagini


I carabinieri cercano a tutt'oggi testimonianze, dopo aver acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti in zona. Chi ha sparato a Paolo e perché? Tanti ancora i dubbi su questo delitto che ha scosso un'intera comunità, scesa in piazza per una marcia nel nome della legalità. La pistola non è stata ancora trovata e neppure i bossoli; dalle immagini non emergerebbe chiaramente il volto dell'assassino, giunto sul posto a piedi e così andatosene. Non esistono, al momento, né nomi né volti ma solamente tanto dolore da parte dei familiari in primis ma anche da parte di un'intera cittadina che s'interroga. Chi e perché ha aperto il fuoco contro il giovane? Interrogativi sui quali sono chiamati a fare chiarezza i carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana, che esaminano anche i suoi device: smartphone, tablet e personal computer. Non si sa se dalle analisi informatiche potrà emergere qualche elemento utile alle indagini, ma si indaga a tutto spiano
Si sospetta proprio che tutto possa essere nato sul Web, giacché Paolo non era solito fare una vita mondana. Solo un'ipotesi come tante altre perché, ora come ora, non si riesce ancora a venire a capo di un omicidio tanto efferato quanto misterioso.

L'autopsia


Tutti, nel frattempo, chiedono che sia resa giustizia a Paolo. E le indagini proseguono senza sosta. Il riserbo è massimo, ma si sa che magistratura inquirente - Giuseppe De Nozza il titolare del caso - e investigatori lavorano alacremente ormai da giorni per fare luce sull'omicidio.
Il professor Raffaele Giorgetti dell'Università delle Marche, medico legale incaricato dalla Procura per eseguire l'esame autoptico, sarà a Francavilla sabato prossimo. Dall'esame medico scientifico potrebbe maturare qualche elemento di novità in più rispetto alla dinamica e alle cause della morte. La famiglia, intanto, ha già annunciato l'avvocato Attanasi, nominerà come consulente di parte il dottor Donato Sardano.
E.Zan.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA