Non solo materassi: con la Tunisia intesa per l'agroalimentare

Giovedì 16 Gennaio 2020 di Oronzo MARTUCCI
Realizzare un hub nell'area di Tunisi dove trasferire prodotti semilavorati o finiti e produzioni agroalimentari di qualità realizzati in Puglia per poi distribuirli nei Paesi del Nord Africa, del Centro Africa e del Medio Oriente; costruire un ponte tra la Tunisia e la Puglia, anche attraverso gemellaggi tra città, e verificare la possibilità di investimenti nel settore della ricettività turistica nell'area di Ostuni e della Valle d'Itria: sono gli obiettivi sui quali hanno discusso nei giorni scorsi a Ostuni Mehdi Ben Ayed, uomo d'affari tunisino, e l'ingegnere Nicola Melpignano, presidente della società New Wind che realizza materassi, cuscini e altri oggetti per il benessere della persona proprio nella zona industriale di Ostuni.

Medhi Ben Ayed ha avviato una interlocuzione con l'imprenditore ostunese partendo da un terreno comune: i mobili imbottiti e gli arredi per la casa. L'imprenditore tunisino infatti è il responsabile della distribuzione e commercializzazione nel Nord Africa di Chateau d'Ax, che significa divani, letti, cucine e accessori per la casa. Melpignano con le sue aziende si occupa soprattutto di materassi schiumati di varie forme, composizioni e dimensioni e cuscini (fornisce in particolare Ikea). Ma entrambi hanno interessi diversificati e hanno condiviso l'idea di realizzare una joint venture attraverso la quale operare sia in Tunisia, come riferimento per l'area del Nord Africa e il Medio Oriente, che in Puglia come luogo di riferimento per il mercato italiano.
«La rivoluzione che dal 2011 ha liberato la Tunisia da una condizione di sottomissione ha permesso al mio Paese di diventare punto di riferimento per iniziative di sviluppo in tutta l'area dei Mediterraneo e del Medio Oriente», ha spiegato Ben Ayed. «Il gruppo del quale sono rappresentante si occupa di distribuzione dei prodotti Chateau d'Ax e allo stesso tempo sviluppa progetti immobiliari, nel settore della produzione di energia fotovoltaica e nel campo finanziario, accompagnando e semplificando il percorso di aziende interessate a investimenti in Tunisia e nel Nord Africa», ha aggiunto l'uomo d'affari, che si è laureato all'Università di Parigi ed ha frequentato l'Ena (Ecole nationale d'administration) dove si formano i presidenti della Repubblica francese.
Ben Ayed ha mostrato interesse per investimenti in Tunisia e nell'area di Ostuni. «In Tunisia possiamo prevedere di organizzare un grande centro di assemblaggio di semilavorati prodotti in Puglia, con riferimento alla qualità e all'attrattività del Made in Italy, e in tale direzione va il confronto avviato con l'amico Nicola Melpignano le cui aziende realizzano prodotti di eccellenza. Vogliamo allargare il percorso alla distribuzione di prodotti agroalimentari e del food che possano rappresentare il meglio del Made in Puglia e del Made in Italy. Sul fronte pugliese, ho verificato la bellezza di Ostuni, la cui area può rappresentare un importante riferimento per l'incoming turistico in partenza dalla Tunisia e dal Nord Africa. A tal proposito ho anche annunciato all'amico Nicola l'interesse del gruppo imprenditoriale di cui sono espressione a valutare investimenti da effettuare nell'area di Ostuni. Nel campo turistico ma non solo, e a costruire un legame forte e duraturo con la comunità locale anche attraverso un gemellaggio tra Ostuni e Sidi Bou Said, località turistica che è sito Unesco, vicina a Tunisi e al sito archeologico dell'antica Cartagine. Entrambe le località sono caratterizzate da abitazioni dipinte con il bianco della calce. Entrambe sono mete turistiche internazionali conosciute per la bellezza architettonica. Penso che un gemellaggio possa rafforzare l'immagine di Ostuni e Sidi Bou Said e tornare utile a entrambe», ha concluso Mehdi Ben Ayed.
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