Negli anni della pandemia, 700 milioni alle piccole imprese di Brindisi

Negli anni della pandemia, 700 milioni alle piccole imprese di Brindisi
di Francesco TRINCHERA
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Domenica 24 Aprile 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 09:18

Il territorio brindisino registra oltre 11mila richieste di accesso al Fondo di garanzia delle Piccole e medie imprese, il mezzo che lo Stato italiano e l’Unione europea mettono a disposizione di imprese con difficoltà di accesso al credito. Secondo un report di Aforisma, osservatorio specializzato sul mondo dell’economia, la provincia di Brindisi è fanalino di coda nel panorama regionale pugliese sia per i dati del 2020 che per quelli del 2021: un risultato in numeri assoluti che tiene anche conto dell’estensione territoriale e della popolazione attiva.

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I numeri

Nel primo caso, che fa riferimento ad un periodo in cui il tessuto imprenditoriale era fortemente condizionato dalla pandemia da Covid-19 appena esplosa, Brindisi con la sua provincia ha visto un totale di 7.849 operazioni, su un totale regionale nell’ordine di 87.607 (a livello nazionale sono oltre 1 milione e 585mila): a segnare i numeri maggiori soprattutto il Barese, con 28.133, ed il Leccese, con 21.461. Analogo il discorso per quel che riguarda il finanziamento accolto, in cui Brindisi segna oltre 438 milioni e 500mila euro su un totale regionale di 5 miliardi e 500 milioni di euro circa (oltre 124 miliardi in Italia). Qui svettano sempre Bari (2 miliardi e 113 milioni circa) e Lecce (1 miliardo ed 89 milioni). I parametri presi in esame si completano con l’importo garantito, in cui il territorio provinciale brindisino segna circa 382 milioni di euro in un totale pugliese di circa 4 miliardi ed 812 milioni euro (quasi 106 miliardi nel panorama nazionale). Come nei due indicatori precedenti, in “vetta” ci sono Bari, con quasi 1 miliardo ed 844 milioni, e Lecce, con oltre 963 milioni di euro. Numeri che si sono in buona parte ridotti lo scorso anno, quando Brindisi e la sua provincia hanno segnato un totale di 3.630 accessi al Fondo con quasi 257 milioni e mezzo di euro di finanziamento accolto e poco meno di 199 milioni di euro di importo garantito.

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I settori

La ricerca offre anche un panorama complessivo sulle tipologie di intervento a livello regionale nel 2021: si parla soprattutto di operazioni per microimprese (29.331), con gli importi che vanno sia a queste ultime che alle piccole (entrambe sopra al miliardo di euro per finanziamento accolto ed importo garantito). La grande maggioranza delle operazioni (oltre 40mila) ha come tipologia di garanzia quella diretta, mentre tra le procedure, nelle modalità più gettonate, spicca per le somme in ballo quella relativa al modello di rating. Il settore che ha fatto maggiormente ricorso a questo strumento è quello del commercio al dettaglio, con 6.302 operazioni ma è quello all’ingrosso a registrare i numeri più importanti per importo finanziato ed importo garantito (oltre 553 milioni nel primo caso ed oltre 436 milioni e mezzo nel secondo). Davide Stasi di Aforisma ha evidenziato che «la garanzia pubblica, in pratica, sostituisce le costose garanzie normalmente richieste per ottenere un finanziamento». L’analista, sempre rigurardo il Fondo, ha aggiunto che «il decreto legge “Liquidità”, convertito con Legge 40/2020, ne ha profondamente modificato le modalità operative, semplificando le procedure, aumentando le coperture ed ampliando la platea dei beneficiari».

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