Addio a Michele Di Schiena, giudice e ambientalista

Domenica 28 Giugno 2020 di Francesco TRINCHERA
È venuto a mancare oggi il giudice Michele Di Schiena, simbolo brindisino e pugliese della causa ambientalista. Il funerale sarà celebrato domani presso la parrocchia dell'Ave Maris Stella, al quartiere Casale di Brindisi. Nato a Lecce nel maggio del 1934, Di Schiena svolse inizialmente l'attività di commissario di Polizia a Taranto tra il 1959 ed il 1967, per poi vincere il concorso in magistratura. Dopo aver svolto la sua attività nel penale a Catanzaro, è giunto a Brindisi, che è diventata la sua casa, dove è stato giudice del lavoro. Dopo essere andato in pensione nel 1997, Di Schiena diventò anche presidente aggiunto della Corte di Cassazione, titolo onorifico che gli fu assegnato dal Consiglio superiore della magistratura. Parallelamente alla sua vita come giudice, Di Schiena non ha mancato di far sentire la sua voce anche per portare avanti le tematiche delle legalità e dello sviluppo sostenibile. In particolare, diventò uno dei volti più noti di una protesta trasversale della comunità brindisina, e di riflesso anche pugliese, contro la realizzazione del rigassificatore di British Gas nel porto adriatico, all'altezza di Capobianco. Tra le prime reazioni ad arrivare c'è quella del sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, che ha ricordato sui propri social network come l'ex giudice, “in questi anni ha rappresentato spesso in solitudine, come accade dalle nostre parti, la voce critica di un modello di sviluppo che ha provocato danni enormi all'ambiente e alla salute”. Rossi ha inoltre rimarcato che “le sue riflessioni e battaglie hanno generato una consapevolezza diffusa sulla necessità di un cambiamento profondo del nostro tessuto economico e sociale”. Non sono mancate anche le reazioni dai sindacati: la Cgil di Brindisi ne traccia il ritratto come “stimato giudice del lavoro, appassionato difensore della Costituzione, ambientalista di primo piano”, sottolineando come sia stato “un riferimento importante che ha lottato in nome della giustizia sociale”.  Ultimo aggiornamento: 19:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA