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Ancora un incidente sul lavoro: 35enne cade da un ponteggio e muore

Ancora un incidente sul lavoro: 35enne cade da un ponteggio e muore
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Giovedì 16 Giugno 2022, 19:31 - Ultimo aggiornamento: 17 Giugno, 00:20

Ancora una vittima sul lavoro: Armel Dabrè, 35enne operaio di origini africane da tempo residente a Mesagne, è morto a Laino Borgo, in provincia di Cosenza, dove era impegnato con una ditta esterna presso la centrale di produzione di energia da biomasse del Mercure. L'incidente, secondo quanto è stato riferito, si è verificato durante il fermo degli impianti per manutenzione della centrale. Le indagini, coordinate dalla Procura di Castrovillari, puntano a ricostruire la dinamica dell'accaduto. Sul

L'ultimo giorno di lavoro

Dabrè lavorava con un contratto a termine, e pare anche fosse all'ultimo giorno di lavoro, alle dipendenze di una ditta pugliese impegnata nella riqualificazione dell'impianto e nello smantellamento di un gruppo ormai dismesso. Da quanto si è potuto apprendere il trentacinquenne sarebbe precipitato da un ponteggio, non è ancora chiaro se per una distrazione o per un malore improvviso, cadendo su un nastro trasportatore e morendo sul colpo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione e quelli della compagnia di Castrovillari che hanno avviato gli accertamenti. La procura ha disposto il sequestro della salma.

Matarrelli: «Un'ingiustizia»


«Una notizia tristissima: Armel Dabrè, operaio trentacinquenne di origini africane da anni residente a Mesagne, è rimasto vittima di un incidente sul lavoro perdendo la vita per cause che sono in corso di accertamento». Così in un post il sindaco di Mesagne e presidente della Provincia di Brindisi Toni Matarrelli. «Carmelo, come era stato ribattezzato a Mesagne, a riprova di un esempio di integrazione pieno, bello, completo, lascia un ricordo meraviglioso tra tutti coloro che lo hanno conosciuto. Alla sua famiglia e a chi gli voleva bene giunga il cordoglio mio personale e della comunità mesagnese. La morte di una persona giovane è spesso percepita come un’ingiustizia, quella di un persona che muore svolgendo il proprio dovere porterà sempre con sé una sensazione di rabbia e dolore difficile da descrivere».

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