«Melissa sempre nel cuore»: il ricordo di un giorno folle

Martedì 19 Maggio 2020 di Tranquillino CAVALLO
L'amore non basta, è il titolo del libro pubblicato giorni fa da don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera Terra, sulle cosche mafiose alla cui pagina 210 ricorda il vile atto, non di stampo mafioso, verificatosi il 19 maggio 2012 che portò alla morte della giovane fanciulla Melissa e al ferimento di diverse studentesse.
Nell'opera il ricordo del prete è vergato su carta. Penso a Melissa Bassi, di Mesagne, morta non per mano mafiosa, ma a causa di una violenza ugualmente cieca, ha scritto il sacerdote simbolo dell'antimafia.

Sono trascorsi ormai 8 anni da quel maledetto 19 maggio 2012 che l'Italia, non solo Mesagne, non può dimenticare quella giovane vita spezzata e altre martoriate e segnate per sempre, nel corpo e nella mente. Quest'anno, a causa della pandemia, l'anniversario ci sarà, anche se in forma ristretta. L'Amministrazione comunale, come negli anni precedenti, ha promosso delle iniziative solenni con il coinvolgimento e la partecipazione della famiglia Bassi. Presso la scuola Morvillo-Falcone di Brindisi vi sarà un momento pubblico.
Si svolgerà alle ore 11 con la partecipazione dei rappresentanti delle amministrazioni comunali di Brindisi e Mesagne nel quale sarà ricordata la giovane studentessa, Melissa Bassi, nell'anniversario del terribile attentato che costò la vita alla sedicenne, ferendo e segnando l'esistenza di altre cinque ragazze. Fuori dall'istituto Morvillo-Falcone il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, e l'assessore alle Politiche sociali del Comune di Mesagne, Annamaria Scalera, con i genitori di Melissa, poseranno dei fiori in sua memoria. Le manifestazioni proseguiranno nel pomeriggio a Mesagne.
«Per la nostra comunità resta indelebile la sua immagine e il suo sorriso radioso: la nostra giovanissima concittadina resterà un simbolo della barbarie umana, la sua giovane vita incompiuta una ferita scoperta per sempre», così il sindaco Toni Matarrelli ha commentato le celebrazioni.

Alle ore 16,45 il primo cittadino, in momento di raccoglimento ristretto a poche persone, si recherà con i genitori di Melissa, Massimo e Rita Bassi, sulla tomba della giovane nel cimitero comunale per deporvi un mazzo di fiori. La messa in onore di Melissa sarà celebrata dal vicario foraneo, don Gianluca Carriero, alle ore 18 presso la chiesa Madre. Per l'occasione i posti sono stati contingentati. «Tutte le iniziative - ha precisato il presidente del Consiglio comunale di Mesagne Omar Ture si svolgeranno in un clima di sobrietà e all'insegna della partecipazione necessariamente ristretta, considerate le misure disposte per contenere l'emergenza sanitaria. I rappresentanti istituzionali sapranno rendere la testimonianza di vicinanza e affetto che tutta la città esprime in memoria della giovane studentessa».
L'attentato si verificò il 19 maggio 2012 quando un ordigno, confezionato con tre bombole di gas, esplose davanti all'istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi.

Alle 7.42 di un sabato di primavera, si udì un'esplosione. Un uomo, Giovanni Vantaggiato (di Copertino, che sta ora scontando l'ergastolo), posizionò tre bombole piene di polvere esplodente davanti all'ingresso della scuola e le azionò con un telecomando a distanza. Morì Melissa, senza una ragione. Riportarono lesioni gravi altre nove persone tra cui anche Azzurra e Selena che alla Morvillo Falcone hanno terminato il proprio percorso di studi. © RIPRODUZIONE RISERVATA