Due medici e una paziente contagiati in corsia no-covid

Mercoledì 6 Maggio 2020 di Alfonso SPAGNULO
Il Covid è arrivato anche nell'ospedale attrezzato per le patologie diverse da quelle portate dal coronavirus, con due medici e un'anziana positivi. Una paziente ricoverata nei giorni scorsi nel reparto di Medicina interna dell'ospedale Camberlingo di Francavilla Fontana, infatti, è risultata positiva al Covid: per questo sono stati programmati tamponi sugli altri 15 pazienti e sul personale sanitario del reparto esposto a eventuale contagio, in tutto 28 persone (dieci medici, dodici infermieri e sei operatori sociosanitari). Al momento due medici sono risultati positivi e sono state adottate tutte le precauzioni previste dai protocolli.

A ricostruire la vicenda è stato il primario di Medicina interna del Camberlingo, Giovanni Mileti: «La paziente, una donna di 80 anni, il 28 aprile è arrivata al pronto soccorso del Perrino con un problema di scompenso cardiaco e dolore addominale. Non aveva alcun sintomo legato al Covid ed è stata subito portata a Francavilla Fontana. L'abbiamo accolta nel reparto di Medicina e - racconta il medico - in previsione di un ricovero della paziente in una residenza assistenziale, abbiamo eseguito il tampone che ha dato risultato positivo». Il primario di Medicina ha poi chiarito che la paziente è stata trasferita al Perrino e che in ogni caso sono state utilizzate tutte le precauzioni previste per sospetti Covid.
Buone notizie invece da Fasano: tutti negativi e grosso sospiro di sollievo quello tirato dall'intera comunità dopo l'esito rassicurante dell'esame orofaringeo effettuato sui 32 anziani ospiti della Rsa Canonico Rossini. Gli ospiti della struttura erano stati sottoposti a tampone dopo che 4 operatrici sanitarie erano risultate positive al Covid-19. Si temeva il peggio in quanto le donne erano asintomatiche e non avevano mostrato alcun sintomo di Coronavirus nel corso delle settimane. Invece l'esito negativo dei tamponi ha tranquillizzato tutti. «La direzione del Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell'Asl di Brindisi, ancora una volta, si è dimostrata sensibile e competente nei confronti della nostra Residenza Socio Sanitaria ha sottolineato soddisfatto Massimo Vinale, presidente dell'Asp Terra di Brindisi, proprietaria della struttura -. Un sentito ringraziamento va inoltre e soprattutto allo staff medico, agli infermieri professionali, agli operatori sociosanitari, allo staff psicosociale, agli ausiliari e, non ultimo, al personale amministrativo della nostra Rsa. Rimanere bardati per quasi tre mesi a tutela della salute dei nostri anziani ha garantito quella prevenzione che tanto serve e che dobbiamo continuare ad osservare in maniera militare. Abbiamo vinto una battaglia, ma non la guerra. Restiamo in trincea con più entusiasmo, ma con la certezza che da Lassù qualcuno ci ha voluto bene e ha protetto le nostre mamme, i nostri papà e i nostri nonni. Registrare che tutti i tamponi sono risultati negativi attesta che le quattro oss positive asintomatiche hanno lavorato con scrupolo, professionalità e responsabilità, utilizzando nel migliore dei modi i dispositivi di protezione individuale».

Tutti i dipendenti del Rossini erano stati sottoposti a tampone lo scorso 28 aprile. La mattina del 1° maggio, poi, ecco l'allarmante sorpresa. Le quattro oss sono risultate tutte asintomatiche e godono di buona salute. Ora sono in isolamento domiciliare. Proprio il loro essere asintomaticche ha fatto sì che nessuno avesse sentore della loro positività nonostante al Rossini già dallo scorso 24 febbraio, quindi molto prima che la pandemia si diffondesse, fossero stati messi in atto protocolli severi per evitare contagi. «La notizia della negatività degli ospiti del Rossini dà sollievo, vista la situazione in altre residenze socio-sanitarie per anziani in tutta Italia ha commentato il sindaco di Fasano Francesco Zaccaria -. Nonostante questo, soprattutto nei primi giorni di Fase 2 mi preme raccomandarvi nuovamente il massimo rispetto delle prescrizioni sulle attività consentite, sul distanziamento e sull'uso delle mascherine: se si dovesse tornare al lockdown le conseguenze per la nostra vita e la nostra economia sarebbero ancora più gravi. Continuerò a tenervi informati con la massima trasparenza, come dall'inizio della crisi. Tuttavia, preciso ancora una volta che la politica sanitaria e la decisione se e quanti tamponi effettuare è di esclusivo appannaggio della Regione e della Asl, le quali informano le Amministrazioni comunali esclusivamente attraverso i propri comunicati ufficiali».

A Fasano ora si attendono gli esiti dei tamponi effettuati, nell'ambito dei controlli programmati dall'azienda sanitaria brindisina guidata da Giuseppe Pasqualone, sui 14 operatori della Rsa Don Angelo Sabatelli e 29 sui operatori della Rssa S. Maria Regina Pacis, le altre due residenze site sul territorio fasanese. Ultimo aggiornamento: 13:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA