Maltrattata in casa per vent'anni: allontanato il marito violento

Maltrattata in casa per vent'anni: allontanato il marito violento
Venti anni di sofferenza per una donna. Poi la volontà di porre fine alle violenze del compagno, chiedendo l'aiuto della Polizia. Ed in questa storia di maltrattamenti domestici, reiterati nel tempo dalla ricostruzione degli investigatori- a subire conseguenze psicologiche anche i figli minori della coppia.

Accusato di maltrattamenti in famiglia aggravati un 47enne di Ostuni, ex guardia penitenziaria, raggiunto, nelle scorse ore da un'ordinanza di allontanamento dalla casa familiare con contestuale obbligo di mantenersi a non meno di 300 metri dalla compagna e dai luoghi abitualmente frequentati dalla donna. Il provvedimento restrittivo è stato firmato dal giudice per le indagini preliminari in accordo con le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Brindisi e condotte da personale del Commissariato di Polizia della Città Bianca, guidato dal vicequestore Gianni Albano.
Le indagini delle forze dell'ordine sono iniziate dopo l'atto di coraggio, con la denuncia, della vittima. Un racconto, quella della donna ai poliziotti, che avrebbe fatto luce su un lungo periodo della loro vita insieme, tutt'altro che sereno. Da quanto appurato nel corso degli accertamenti, infatti, gli investigatori avrebbero individuato elementi per confermare che le violenze fisiche e psicologiche contro la moglie, sarebbero iniziate già nel 1999 e proseguite sino ad oggi.

Condotte contrarie al senso civico ed alle buone abitudini familiari che sarebbero state messe in atto anche alla presenza dei figli minorenni: questo ha provocato un intollerabile e afflittivo regime di vita nel contesto domestico. Spesso le liti avvenivano e degeneravano per futili motivi: ed in queste circostanze ritiene l'autorità giudiziaria - veniva fuori l'indole violenta dell'uomo. In due occasioni, nel mese di aprile e maggio di quest'anno, l'ostunese - hanno avuto modo di accertare i poliziotti - ha scagliato contro la donna diversi oggetti procurandole ferite varie.

Il lungo elenco degli episodi raccolti dall'indagine del commissariato di Ostuni è stato sottoposto alla Procura della Repubblica, con il gip che ha successivamente disposto la misura dell'allontanamento dalla casa familiare ed il divieto di avvicinamento alla compagna. In fase di esecuzione del provvedimento restrittivo sono stati ritirati per ragioni di sicurezza 2 fucili regolarmente detenuti: l'uomo, però, aveva omesso di denunciare il trasferimento delle armi da una abitazione ad un'altra dove sono stati rinvenuti. Pertanto, risponde anche di questo reato.

Resta però una triste storia di violenza tra le mura domestica, con la vittima, che è riuscita, nonostante la precarietà delle sue condizioni psicologiche per via del contesto familiare, a trovare la forza di denunciare il reiterarsi di episodi contro la sua persona, dal punto di vista fisico e morale. «L'intervento della Polizia di Stato consente di porre l'attenzione sulla necessità di rivolgersi alle Istituzioni cui presentare immediata denuncia si legge in una nota della Questura di Brindisi e del Commissariato di Ostuni- per assicurare alla giustizia gli autori dei reati di genere».
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Domenica 18 Agosto 2019 - Ultimo aggiornamento: 09:13