Nella morsa del grande freddo. Gelo e neve sui frutteti in fiore: allarme Coldiretti. Scuola chiuse in molte città

Domenica 14 Febbraio 2021
La spiaggia imbiancata a Porto Cesareo

La tanto annunciata ventata di freddo gelido, proveniente dalla Siberia, alla fine è arrivata. E non ha colto impreparati i pugliesi, a partire da quelli che abitano la provincia di Brindisi, imbiancata. Già ieri la città si è svegliata con temperature al di sotto degli otto gradi. 

Per le avverse condizioni meteo, per la giornata di oggi 14 febbraio, sempre a Brindisi e anche a Tuturano è stata disposta la chiusura dei cimiteri. Neve questa mattina anche nel Salento, in particolare lungo la costa ionica e nel nord Leccese. 

Quella di oggi è stata la giornata più critica con un ulteriore calo delle temperature che ha portato la neve anche a bassa quota. Con le temperature in forte calo sono state attivate tutte le procedure di sicurezza per garantire, in particolare, la viabilità nelle città, nei paesi ma soprattutto nelle strade extraurbane. Un incidente, fortunatamente senza conseguenze, si è verificato questa mattina sulla statale 379, in territorio di Brindisi: un tir è andato fuori strada, costringendo l'Anas a chiudere il traffico per diverse ore, per permettere l'intervento dei mezzi di soccorso.

La neve di queste ore ha spinto molti sindaci della provincia di Brindisi ad annunciare la chiusura delle scuole, anche in previsione di un probabile peggioramento delle condizioni stradali, soprattutto nelle prime ore della mattinata di lunedì, quando potrebbe formarsi del ghiaccio. Niente lezioni, dunque, a Mesagne, San Vito dei Normanni, San Michele Salentino, Torre Santa Susanna, Erchie, Oria e San Pancrazio Salentino. 

La straordinaria morsa di gelo che ha stretto la regione e il brusco abbassamento delle temperature di oltre 10 gradi, rischiano di mettere in ginocchio l'agricoltura. E' l'allarme lanciato da Coldiretti Puglia.

«Sul Salento nelle province di Brindisi, Taranto e Lecce,  ma anche nel barese e nel foggiano le campagne si sono improvvisamente imbiancate, ma la pericolosità maggiore è causata proprio dalle lastre di ghiaccio sia sulle strade che sulle colture. Dobbiamo mettere a disposizione dei comuni maggiormente colpiti da neve e ghiaccio i nostri strumenti di lavoro. Pertanto, i trattori potranno essere utilizzati come spalaneve e gli spandiconcime saranno adattati come spargi sale sulle strade rurali e interpoderali, ma anche sulle strade asfaltate dei centri urbani e sulle statali», afferma Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

L’interruzione dei collegamenti rischia di lasciare gli animali senza acqua e cibo per le difficoltà di garantire l’approvvigionamento dei mangimi – aggiunge Coldiretti Puglia - per non parlare dei danni provocati dal gelo alle condutture che portano l’acqua agli abbeveratoi.

La presenza diffusa degli agricoltori sul territorio assicura un intervento capillare anche nelle aree più critiche per «scongiurare il rischio di isolamento delle abitazioni – continua il presidente Muraglia - soprattutto nelle zone più impervie, interne e montane. La situazione nelle prossime ore potrà divenire difficile nelle città, nei paesi e nelle campagne dove ci sono le coltivazioni invernali in campo bruciate dal gelo come cavoli, verze, cicorie e broccoli e si registra una impennata dei costi di riscaldamento delle serre».

 

Ultimo aggiornamento: 15 Febbraio, 07:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA