«Luigi in volo da Maria»: l'ultimo saluto al centauro

«Luigi in volo da Maria»: l'ultimo saluto al centauro
Si è svolto ieri pomeriggio a Torre Santa Susanna il funerale del 38enne Luigi Volpe: il centauro torrese morto a seguito delle ferite gravissime riportate nell'incidente stradale il pomeriggio di Sabato scorso sulla provinciale Torre Columena-Avetrana. Luigi era alla guida della sua moto di grossa cilindrata, con lui, in sella, viaggiava la fidanzata, la 28enne Maria Mandurino, quando per cause in corso di accertamento, Luigi ha perso il controllo del mezzo. Violento lo schianto contro un muretto di cinta.
La fidanzata è deceduta sul colpo, mentre il giovane, soccorso dagli operatori del Servizio 118 e sottoposto a due interventi chirurgici, si è spento l'altro ieri nell'ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Acclarata la morte cerebrale, i famigliari avevano consentito l'espianto multiplo di organi, tra cui il cuore. Ieri pomeriggio, dopo una notte di veglia presso l'abitazione in via Neviera, i funerali. Il corteo funebre, con in testa la bara ricoperta da fiori bianchi, è giunto in chiesa madre dove Don Patrizio Missere, parroco di Cristo Re, ha celebrato la messa, mentre Don Antonio Carrozzo, parroco della Chiesa Madre ha officiato l'omelia.
«Avremmo assolutamente desiderato non doverci ritrovare qui per constatare ancora una volta i nostri limiti di fronte a questi drammi. La giovinezza stroncata, ha proseguito il parroco, appare ai nostri occhi come un treno in corsa che si arresta o come una strada dritta che improvvisamente sfocia sul precipizio. Ma noi siamo certi di non cadere nel vuoto. Anche se ci sentiamo abbandonati, più che mai sentiamoci uniti, perché la condivisione del dolore, della nostra incapacità umana di dare una risposta al perché, ci trovi pronti ad accogliere l'unica luce che dal fondo del tunnel splende che è la resurrezione di Cristo, eterna giovinezza dell'umanità».
«Luigi - ha concluso Don Antonio - adesso riposa in pace tra le braccia del Padre nostro, e voi genitori e parenti di Luigi, rimanete legati al messaggio di Cristo in croce, e sia la Croce la vostra forza».
All'uscita della bara dalla chiesa, da parte della folla dei presenti è stato tributato un fragoroso applauso mentre salivano al cielo palloncini bianchi. Al passaggio obbligato da Piazza Umberto, la bara - dietro alla quale c'erano gli anziani genitori, il padre Andrea e la madre Giovanna, i tre fratelli della vittima, gli zii, ed una folla interminabile di amici e amiche della sfortunatissima coppia di fidanzati - ha sostato per un minuto di fronte alla saracinesca chiusa da giorni de Il Bar, il locale della famiglia della fidanzata, dove la stessa, sino a venerdì scorso, aveva lavorato. Il corteo, lentamente e con la bara portata in spalla, ha quindi ripreso il cammino verso il cimitero, dove la banda ha eseguito l'Ave Maria di Schubert, per tributare un estremo saluto a Luigi e Maria Mandurino, una brillante coppia di giovani che la sorte malvagia e beffarda ha strappato alla vita ed all'affetto di famigliari e amici.
Un bilancio pesantissimo per la comunità locale: tre giovani morti in meno di un mese in incidenti stradali, ha ricordato con sofferenza ieri pomeriggio il sindaco Michele Saccomanno.
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Lunedì 6 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento: 13:32