Intimidazione nella notte: incendiata l'auto del comandante dell'Ufficio Marittimo. Arrestato un pescatore

Intimidazione nella notte: incendiata l'auto del comandante dell'Ufficio Marittimo. Arrestato un pescatore
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Mercoledì 7 Dicembre 2022, 10:07 - Ultimo aggiornamento: 19:52

C'è un arrestato per il grave atto intimidatorio compiuto nel corso della notte appena trascorsa ai danni del comandante dell’ufficio locale marittimo della Guardia Costiera di Savelletri Lgt Np Vito Domenico De Mario. Un uomo di Pezze di Greco, già in passato denunciato per vendita abusiva di pesce, hanno arrestato un pesacatore, in quanto sospettato di aver fatto irruzione all’interno dell’area di pertinenza del locale comando della Guardia Costiera e e di aver incendiato l’auto del comandante, una Nissan Micra.

L'operazione

I Carabinieri di Fasano, nel pomeriggio odierno, a conclusione di tempestive indagini connesse al grave fatto criminoso che ha visto quale vittima il sottufficiale comandante dell’Ufficio Locale Marittimo di Savelletri, hanno arrestato un pescatore del posto 44enne, poiché ritenuto responsabile di incendio aggravato.

Il 44enne, secondo la ricostruzione degli inquirenti, nella nottata odierna, dopo avere raggiunto il parcheggio dell’Ufficio Locale Marittimo di Savelletri e cosparso il veicolo del sottufficiale di liquido infiammabile, avrebbe appiccato il fuoco che distruggeva completamente la sua autovettura.

Dopo avere raccolto la denuncia da parte della vittima del grave atto intimidatorio, i Carabinieri di Fasano, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Brindisi, partivano con un’indagine che consentiva di raccogliere, in brevissimo tempo, gravi elementi indiziari a carico del 44enne, il quale, sottoposto a perquisizione, veniva trovato in possesso di materiale compatibile con il delitto. Il movente dell’atto intimidatorio, secondo le indagini, sarebbe da ricercare in un verbale amministrativo che il sottufficiale aveva elevato al pescatore.
Il 44enne, dopo le formalità di rito, è stato dichiarato in arresto ed accompagnato presso la propria abitazione dove rimarrà agli arresti domiciliari disposizione della locale Procura della Repubblica.

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