«Il mio bambino con sintomi. Tampone atteso da 20 giorni»

Venerdì 23 Ottobre 2020 di Tranquillino CAVALLO

In attesa da 20 giorni di un tampone sul figlio di 7 anni, che da tanto non va a scuola. Da quando aveva accusato i primi sintomi: colpi di tosse e febbre. Ma dall'Asl nessuna convocazione, né la conferma di doversi recare in un drive-in della provincia piuttosto che ricevere a domicilio, in sicurezza, il personale medico. Una storia che può aiutare a comprendere quanto sia tornata alta la pressione sulle strutture Asl in prima linea nella gestione dell'emergenza Covid, arriva da Mesagne. A renderla pubblica una mamma che da venti giorni ha chiesto all'Asl il protocollo da utilizzare per effettuare un tampone al proprio figliolo poiché ha una tosse insistente. Il pediatra, infatti, ha consigliato alla signora di non far uscire il bimbo e chiedere l'intervento dell'Asl per le procedure anti Covid-19. «Sono venti giorni che aspettiamo e nessuno si è fatto sentire ha spiegato piuttosto preoccupata la signora -. Ho inviato e-mail, ho telefonato al dipartimento di prevenzione, ho chiamato il numero verde 1500, ma nessuno ancora riesce a risolvere questo problema». Naturalmente in casa non sono bloccati mamma e figlio bensì l'intera famiglia la quale per timore che il piccolo possa avere il Covid si sono messi in quarantena.
«Quando chiamo l'Asl di Brindisi mi rispondono dal centralino e mi invitano a pazientare perché arriverà la chiamata con le relative istruzioni. Mio figlio ha perso venti giorni di scuola e non credo sia corretto. La nostra situazione non è unica poiché il pediatra ci ha detto che il problema è comune ad altre famiglie mesagnesi. Per chiedere un consiglio abbiamo contattato anche il sindaco Matarrelli, ma ancora non abbiamo ricevuto nessuna novità».
Nei giorni scorsi uno scolaretto della scuola materna Falcone era risultato positivo al virus. Pertanto la classe era stata chiusa e sanificata mentre gli altri scolaretti e cinque maestre erano state sottoposte a tampone. Tutti, fortunatamente, risultati negativi. Sempre sul fronte Covid c'è da segnalare che da lunedì scorso è attivo presso l'ospedale San Camillo de Lellis il reparto post che dovrà accogliere i pazienti dimessi dal Perrino di Brindisi per la successiva riabilitazione e conseguenti dimissioni. Infine, il Comune ha attrezzato un'area per il drive-in utilizzato da coloro che si sottoporranno a tampone. Solo che ha installato la struttura nel piazzale del liceo scientifico attirandosi le ire degli studenti.
Sulla vicenda è intervenuto il gruppo consiliare del Partito democratico che ha censurato l'opera del Comune che potrebbe causare pericolo per le centinaia di persone che, giornalmente, frequentano il plesso scolastico. «Realizzare un presidio del genere davanti ad un istituto scolastico, frequentato da centinaia e centinaia di studenti mesagnesi e provenienti dai paesi dell'intera provincia, da professori, dagli operatori scolastici, dai ragazzi e dalle famiglie delle associazioni sportive che hanno in uso la palestra, ci sembra la peggiore delle scelte possibili», hanno spiegato i consiglieri del Pd. Secondo le ricerche fatte dagli stessi consiglieri «nessun centro tamponale è stato collocato nel piazzale antistante un istituto scolastico essendo stati prescelti, al contrario, luoghi piuttosto isolati sia per scongiurate qualsivoglia innesco di contaminazione, sia perché è necessaria una buona viabilità di supporto per poter smaltire il traffico veicolare e non solo che, inevitabilmente, si verrà a creare». Infine, i consiglieri del Pd hanno invitato l'amministrazione «a bloccare i lavori per l'installazione del drive-in finché si è in tempo. Tanti sono i luoghi in cui è possibile installarlo e molte sono le alternative concretamente praticabili che l'amministrazione ha la possibilità di prendere in considerazione».
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