Il menù del ristorante? Facile da tradurre, c'è il QrVillage

Edoardo Caliandro
BRINDISI - Un sistema automatico in grado di tradurre il menù in tutte le lingue del mondo, una rivoluzione per i gestori dei ristoranti e dei locali frequentati dai turisti. Immaginate di trovarvi in Cina, in un piccolo villaggio nei pressi di Hong Kong, di essere seduti in un ristorante e di non sapere cosa ordinare perché non conoscete neppure una parola in cinese. Nasce da qui l’idea di creare un “sistema web” che sappia leggere e tradurre simultaneamente tutte le lingue del mondo. Si chiama QRVILLAGE (www.qrvillage.com) e risponde all’esigenza di milioni di turisti che viaggiando per il mondo possono avere la difficoltà di tradurre nella propria lingua il menù di un ristorante. «Immagina di essere a Lhasa (principale città in Tibet)- spiegano gli ideatori – dopo una giornata passata a girovagare a 3650 metri di altitudine. Sei stanco e molto probabilmente distrutto dal mal di testa. Decidi di fare una sosta e mangiare un boccone. Entri in un ristorante speranzoso di trovare sollievo ma già consapevole che non sarà facile scegliere qualcosa che ti appaghi, ma la cosa più difficile sarà farti spiegare cosa offrono. A quel punto speri che almeno abbiamo una buona padronanza con l’inglese e intanto cerchi con lo sguardo di scorgere i piatti degli altri commensali per avere un’idea di cosa ti aspetta. Quando arriva il cameriere ti tranquillizza mostrandoti il menù nella tua lingua madre accompagnato da immagini delle portate. Sul Tibet, menù in Italiano. E a quel punto tu, sorpreso da quel valore aggiunto, sei già pronto a gustarti il tuo pasto e perché no a scrivere, subito, una bella recensione per condividere il piacere di quella qualità inaspettata, colto proprio in quell’attimo di stupore». Per gli amanti del cartaceo, Qrvillage crea, in automatico, anche un file pdf già impaginato per chi volesse far stampare i propri menù, senza dover affrontare costi di impaginazione grafica. QRVILLAGE ha avuto già successo a Bari e a Matera, capitale della cultura. I ristoratori hanno apprezzato l’idea e la risposta dei clienti è stata praticamente immediata. Il funzionamento di QRVILLAGE è molto semplice, il ristoratore acquista il sistema web; il cliente “spara” il QR inciso su bellissime tavolette in legno e seleziona la lingua che preferisce. Il gioco è fatto! Sbarca a Brindisi proprio in questi giorni. «Siamo convinti che i ristoratori possano trovare QRVILLAGE non solo una soluzione ma anche un servizio gradito per i loro clienti; in una città turistica come Brindisi dove ogni giorno si affacciano centinaia di turisti sarebbe utile poter dare una lettura al menù senza limiti di lingua». Il referente su Brindisi per QRVILLAGE è il brindisino Edoardo Caliandro.
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Martedì 10 Luglio 2018 - Ultimo aggiornamento: 17-07-2018 19:11