La denuncia di Confindustria:
«Il 90% di b&b e case vacanza
è completamente abusivo»

La denuncia di Confindustria:
«Il 90% di b&b e case vacanza
è completamente abusivo»
BRINDISI - Su poco meno di 300 tra bed & breakfast e case vacanza, 250 sono irregolari e solo 30, al massimo 35, hanno le carte in regola. E spesso neanche completamente. Questo significa che nella sola città di Brindisi il 10 per cento dei b&b e delle case vacanza rispetta le leggi. A denunciarlo, dopo una breve indagine conoscitiva, è il settore Turismo di Confindustria Brindisi, guidata dall’imprenditore Teo Titi, preoccupato per una serie di rischi per il settore dell’accoglienza.

E proprio per questo Titi, insieme al rappresentante del settore Alberghi di Confindustria Brindisi Maurizio Angelelli, nei giorni scorsi ha incontrato il sindaco Riccardo Rossi e l’assessore alle Attività produttive ed al Turismo Oreste Pinto, per chiedere - come fatto anche con l’amministrazione precedente - il sostegno da parte del Comune in questa battaglia per la legalità. Oltre che per una concorrenza che sia corretta.

«Questa - spiega Titi - è un’azione che noi come Confindustria Turismo abbiamo iniziato da anni. Ad un certo punto, fu fatta anche una sorta di formazione specifica per il personale della polizia municipale, che dedicò delle persone alla problematica». A Brindisi, tuttavia, la stabilità amministrativa rappresenta ormai da decenni un grave problema. E la battaglia si è persa per strada.

«Serve - prosegue l’imprenditore - una forte volontà delle amministrazioni. Stiamo parlando di un’azione di legalità. Per questo abbiamo incontrato il sindaco Rossi e l’assessore Pinto per discutere della questione. C’è stata, da parte dell’amministrazione, la massima disponibilità, anche perché l’attuale sindaco per anni, non solo in campagna elettorale, ha sempre portato avanti una battaglia per la legalità. Noi non siamo contro i bed & breakfast o contro le strutture ricettive alternative agli alberghi, che sono invece un segmento importante del turismo, che dobbiamo qualificare. Ma siamo, e non potrebbe essere altrimenti, per la legalità».

Oltre che per una concorrenza corretta. Non è affatto equo infatti, per il presidente di Confindustria Turismo, «che albergatori e gestori di bed & breakfast regolari siano i soli sottoposti a tassazione e controlli e che, al contrario, gli abusivi, che sono la stragrande maggioranza, non paghino le tasse e non siano sottoposti a controlli. Per non parlare dei risvolti di sicurezza nazionale».

È stato più volte dimostrato, ricorda infatti Titi, «che terroristi e persone che non si vogliono fare individuare trovino un facile ricovero in quelle strutture nelle quali nessuno fa controlli. Proprio per questo motivo facemmo una segnalazione al vecchio prefetto e ci fu anche un lavoro sinergico con Questura e guardia di finanza per cercare di arrivare ad una soluzione».

Che, tuttavia, almeno fino ad oggi non è stata raggiunta. Ma le ultime notizia dalla Regione Puglia sono rassicuranti in questo senso. «Non sarà - spiega il presidente di Confindustria Turismo - forse la soluzione a tutti i problemi ma sicuramente aiuterà quello che ha annunciato nelle scorse ore l’assessore regionale all’Industria turistica Loredana Capone, ovvero l’arrivo del codice identificativo. Cosa che tra l’altro avevo suggerito al sindaco nel nostro incontro e che avevo proposto anche alla stessa Capone un anno fa. Questo permetterà di identificare con un codice tutti i b&b. Una soluzione che accogliamo con grandissimo piacere».

Ma Titi ha chiesto al sindaco Rossi anche qualcosa in più: «Un adesivo annuale, che cambia colore di anno in anno. Una cosa che si fa da decenni in tante altre nazioni come la Grecia. In questo modo, tu sai che devi per forza metterti in regola ogni anno. Tutte idee che l’amministrazione comunale aveva già accolto positivamente».
Ora, però, la speranza di Titi e di tutta la sezione Turismo di Confindustria Brindisi è che il fenomeno sia contrastato rapidamente. «Speriamo - conclude infatti l’imprenditore - che si attivino subito i controlli e si becchino i fuorilegge. Questo permetterà anche di qualificare l’offerta turistica a Brindisi».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Mercoledì 8 Agosto 2018 - Ultimo aggiornamento: 08:00