Giro, dopo la tappa a Brindisi Yates è positivo e si ritira

Domenica 11 Ottobre 2020 di Francesco TRINCHERA

Il Giro d'Italia fa i conti con il primo caso di Covid-19 tra i partecipanti, subito dopo l'arrivo a Brindisi della Corsa Rosa del 2020. Ad essere risultato positivo è stato uno dei grandi nomi della carovana, tra i favoriti alla vittoria finale anche se attardato nelle prime tappe: si tratta di Simon Yates, britannico che corre con i colori della Mitchelton Scott, formazione con licenza australiana. Secondo quanto è stato reso noto ieri mattina dalla squadra, il corridore a qualche ora dall'arrivo in viale Palmiro Togliatti ha accusato alcuni sintomi che avrebbero potuto essere riconducibili al Covid e per questo è stato deciso di effettuare un apposito test. Una volta che questo è risultato positivo, così come quello di controllo, il britannico è stato isolato e dovrà seguire il periodo di quarantena. Per quel che riguarda i restanti corridori del team, oltre che allo staff al seguito, sono risultati tutti negativi alla serie di controlli che sono stati effettuati, condizione che ha permesso ai corridori di prendere il via nella frazione tra Giovinazzo e Vieste di ieri. A dirlo è il medico della squadra australiana, Matteo Beltemacchi, che poi nel corso delle trasmissioni di giornata della Rai è stato più specifico sulla vicenda di Yates: «Simon ha detto - andrà a fare la sua quarantena vicino al nostro magazzino, e si sposta in ambulanza». Per Beltremacchi «è veramente difficile dire come abbia contratto il virus, la vigilanza è davvero ferrea».
La stessa scoperta della positività sembra avvenuta quasi per caso: «Lui ha ribadito il medico - è sempre risultato come tutta la squadra negativo, poi ieri sera mi ha chiamato, aveva un po' di mal di testa e 37.4 che non è bandiera rossa, ma ho fatto il test per precauzione, ed è uscito positivo». Nella giornata di ieri si è tornati anche sul protocollo dell'organizzazione del Giro contro il Covid-19 e che avrebbe previsto (indipendentemente dal caso Yates) i controlli in questo fine settimana, in corrispondenza del giorno di riposo previsto per domani. Secondo quanto sottolineato anche dallo stesso direttore della corsa, Mauro Vegni, nel corso del Processo alla tappa di ieri pomeriggio, l'intenzione è quella di effettuare tra oggi ed il giorno di riposo tamponi ai ciclisti e allo staff di tutte le squadre, suddivise nelle due giornate. Al Giro non viene applicata la regola che c'era invece al Tour secondo cui in caso di due positivi per squadra, l'intera formazione veniva mandata a casa. C'è invece teoricamente il rischio, in caso di nuove positività, di un intervento delle autorità sanitarie locali. Vegni, in ogni caso, ha rivendicato la scelta fatta dall'organizzazione del Giro di utilizzare i test rapidi (utilizzati per fare i controlli su richiesta) che secondo il direttore di corsa hanno premesso di individuare subito la positività del corridore britannico.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA