Un elmo sulla bara di Giovanni, il “guerriero sorridente” che inneggiava alla vita: a migliaia per l'ultimo saluto

Lunedì 13 Gennaio 2020
A migliaia per l'ultimo saluto a Giovanni Custodero, il “guerriero sorridente” di Pezze di Greco (Fasano, provincia di Brindisi) morto ieri dopo una lunga battaglia contro un sarcoma osseo che non gli ha lasciato scampo. Custodero, ex portiere di calcio a cinque, ha inneggiato alla vita e ai suoi doni fino all'ultimo istante, quando - sfiancato dal dolore - ha scelto la sedazione profonda, il coma, per smettere di soffrire.

Il cordoglio di mister Liverani per il “guerriero” Giovanni, morto a 27 anni per un tumore osseo - VIDEO
Morto il “guerriero” dello sport: era andato in coma perché stanco di soffrire
Calciatore sceglie il coma farmacologico, la lettera della fidanzata: «Ora riposa tranquillo»
«Sono stanco, vado in coma farmacologico»: il post del calciatore malato di cancro. La solidarietà del mondo dello sport

La chiesa di Santa Maria del Carmin, oggi, era gremita di persone che gli hanno voluto bene. In prima fila la fidanzata Luana - autrice di una bellissima lettera - e la sorella Mariana, che in questi giorni hanno raccontato all'Italia la scelta di Giovanni. Il funerale del 27enne è stato celebrato da don Antonio Esposito che ha sottolineato il coraggio e la forza di questo sportivo, che aveva scelto l'elmo di Leonida come simbolo di una battaglia che andava ben oltre il male fisico.



E proprio l'elmo di Leonida, il guerriero, ha avvolto la bara di Giovanni, coperta di fiori bianchi come bianchi erano i palloncini portati da chi ha voluto partecipare alla cerimonia funebre, durante la quale il suo amico del cuore, Davide De Franco, ha raccontato i momenti più importanti e intensi vissuti con Giovanni, applaudito - ancora una volta - dai tifosi del Fasano.  Ultimo aggiornamento: 17:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA