G20 tra Brindisi e Bari. Prefetture già al lavoro per il vertice internazionale

Giovedì 18 Febbraio 2021 di Francesco TRINCHERA
Immagine di repertorio

Si iniziano a muovere i primi passi concreti per la tappa brindisina del G20, che è prevista il 30 giugno prossimo nella sessione allargata sui temi esteri. Oggi, infatti, è prevista una riunione in Prefettura sugli aspetti organizzativi a cui dovrebbero prendere parte anche i rappresentanti la struttura della Farnesina incaricata del confronto con le realtà locali. Il sindaco Riccardo Rossi ha spiegato che l'Ufficio territoriale di governo sarà il luogo dove saranno prese le decisioni riguardo all'appuntamento brindisino con i grandi della terra, che sarà espressamente incentrato sull'assistenza umanitaria.


Un incontro importante, quindi: «Si parlerà - ha spiegato Rossi - del coordinamento dei sopralluoghi e del programma della tappa di Brindisi». Il primo cittadino ha detto che per ad ora non c'è un luogo predefinito in quanto le direttive saranno prese principalmente dalla delegazione governativa ma ritiene probabile che, anche per il tema trattato, ci potrebbe essere il coinvolgimento anche delle basi delle Nazioni Unite presenti sul territorio: qui, infatti, hanno sede l'Ungsc (Global service center), il centro servizi globale che si occupa di fornire servizi alle diverse missioni Onu nel mondo, e l'Unhrd (Humanitarian response depot), il deposito di pronto intervento umanitario gestito dal World Food Programme recentemente insignito del Premio Nobel per la Pace). Due presenze che rendono quindi Brindisi una delle realtà più importanti della cooperazione internazionale all'interno del panorama delle Nazioni Unite. L'incontro brindisino arriva a stretto giro con quello che si è svolto a Bari due giorni fa: la città, infatti, sarà sede di accoglienza delle delegazioni che parteciperanno alla sessione esteri del G20 e per cui, ha riferito il sindaco del capoluogo di regione Antonio Decaro, saranno allestite delle sedi apposite per il supporto ai rappresentanti delle nazioni interessate, anche per l'altra tappa di questa stessa sessione che sarà quella di Matera.


La presidenza italiana dell'organismo che raggruppa le economie più industrializzate del pianeta (la prima nella storia dal 1999, anno della sua istituzione) è stata programmata su tre direttrici specifiche: people (persone), planet (pianeta), prosperity (prosperità), ritenuti tre pilastri di azione che sono tra loro interconnessi. Secondo il portale dedicato, il G20 consapevole del proprio ruolo, è fermamente impegnato nella ricerca di risposte coordinate, eque ed efficaci, capaci di porre le basi per un futuro migliore e sostenibile.


Uno dei focus è quello sui risvolti della pandemia che ha causato danni profondi, incidendo negativamente sui sistemi sanitari, sugli indici di povertà e sull'andamento dell'economia globale, venendosi a sommare alle altre grandi sfide dei nostri tempi, dai cambiamenti climatici alla lotta contro le disuguaglianze.
La presidenza italiana, quindi, ritiene non si possa prescindere da soluzioni comuni, che ci consentano davvero di ricostruire meglio, adottando tecnologie e strumenti innovativi per assicurare una crescita più verde e resiliente. Per quel che riguarda multilateralismo e cooperazione, il G20 italiano farà appello ad assicurare una rapida risposta internazionale alla pandemia che garantisca un accesso equo e universale a diagnosi, terapie e vaccini e per rafforzare la resilienza globale alle crisi sanitarie del futuro.

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