Fucilate contro casa e auto, arriva la scorta per l'ex presidente della Provincia

Sabato 18 Gennaio 2020
Intimidazioni subite: assegnata la scorta all’ex della provincia di Brindisi Domenico Tanzarella. Il provvedimento è stato disposto dalla Prefettura di Brindisi. Una decisione che giunge in seguito al doppio grave episodio di cui è rimasto vittima il consigliere comunale di Ostuni: il primo si è verificato durante la notte del 31 ottobre scorso. In quella circostanza i malviventi esplosero colpi di arma da fuoco contro la sua abitazione e l’auto parcheggiata a pochi metri. Stessa, quasi, identica situazione che si è verificata pochi giorni fa, il 3 gennaio: in questa seconda circostanza l’esplosione ha riguardato solo la macchina. Gli inquirenti ritengono che ci sia un’unica matrice, dopo questo doppio avvertimento in stile mafioso.

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Indagini che proseguono da settimane da parte della Polizia di Stato, anche attraverso l’analisi dei filmati delle telecamere posizionate lungo nei pressi del complesso residenziale dove vive l’ex sindaco di Ostuni. Il prefetto di Brindisi Umberto Guidato la scorsa settimana aveva già convocato un tavolo di coordinamento tra le forze dell’ordine per attivare servizi specifici di controllo in tutto il territorio della Città Bianca. Attività già in corso, che si aggiunge ora alla scorta assegnata nelle ultime ore, per la tutela della persona, a Domenico Tanzarella, e che sarà effettuata dai vari corpi di polizia. Su quanto avvenuto nei confronti della famiglia dell’ex presidente della provincia di Brindisi, martedì prossimo 21 gennaio, intanto, ad Ostuni si svolgerà anche un consiglio comunale monotematico sulla sicurezza, per esprimere solidarietà al professionista della Città Bianca, ma anche per valutare iniziative finalizzate a contrastare ogni forma di violenza e illegalità.

Nell’istanza per la convocazione di una seduta dell’assise cittadina cinque consiglieri comunali, vicini a Tanzarella (Andrea Pinto, Angela Matarrese, Emilia Francioso, Adriano Zaccaria e Giovanni Parisi) avevano richiesto «un consiglio, al fine di poter meglio valutare ed intraprendere nella maniera più celere possibile tutte le iniziative atte a fronteggiare questa grave situazione». Non è escluso poi che durante l’assemblea possa emergere anche una richiesta agli apparati centrali del Ministero dell’Interno di un rafforzamento del personale oggi presente nei corpi di Polizia nel territorio della Città Bianca.

In più circostanze, anche durante la scorsa primavera, i sindacati di categoria avevano inviato istanze al Ministero affinché fosse aumentato il numero di poliziotti oggi presenti all’interno del commissariato della Città Bianca. In parallelo alla mobilitazione di forze politiche e società civile proseguono, comunque le indagini da parte degli investigatori: forze dell’ordine chiamate a mettere insieme gli indizi acquisiti nell’immediatezza dei due episodi, ma anche una serie di riscontri che gli investigatori stavano valutando dalla prima intimidazione. Fascicoli aperti da parte della magistratura, per individuare i responsabili, orientati, tanto sull’impegno in politica quanto anche nell’attività professionale di Domenico Tanzarella. Fronti d’indagine che non trascurano neanche quella serie di intimidazioni tra il 2008 ed il 2009, in cui risultò come vittima, lo stesso ex sindaco della Città Bianca. © RIPRODUZIONE RISERVATA