La frode di Euromediashop sulla PlayStation5: minacce ai clienti truffati ed annunci di interviste tv

La frode di Euromediashop sulla PlayStation5: minacce ai clienti truffati ed annunci di interviste tv
di Francesco RIBEZZO PICCININ
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Domenica 6 Dicembre 2020, 09:53 - Ultimo aggiornamento: 17:25

Tra minacce di querele o ritorsioni legali nei confronti dei clienti truffati che lasciano recensioni negative e messaggi da falsi profili che millantano di avere ricevuto la tanto agognata PlayStation 5 utilizzando foto rubate da siti di tecnologia, prosegue l'epopea di Euromediashop. Nei giorni scorsi, infatti, è esplosa sui portali specializzati in tecnologia e gaming la questione del sito di ecommerce con (presunta) sede a Brindisi che - anche attraverso una massiccia campagna pubblicitaria in Lombardia, tra vele e volantini - vantava la possibilità di vendere le introvabili Ps5, andate esaurite a velocità astronomiche in pochissime ore dopo l'uscita ufficiale in tutti gli store, fisici e non, in Italia e non solo. Tra l'altro con uno sconto piuttosto consistente visto che il prezzo applicato è di 90 euro inferiore a quello di listino.

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A far scattare i sospetti, oltre a questi due elementi, il fatto che l'ecommerce accettasse soltanto pagamenti tramite bonifico bancario o ricarica Postepay sull'Iban del proprietario, Christian Ciciriello. Modalità utilizzate normalmente proprio dai truffatori. Dopo di che, si è scoperto anche che il magazzino indicato sul sito web della società - con tanto di foto dell'ingresso con insegna Euromediashop - non apparteneva all'ecommerce. Il vero proprietario, infatti, una volta vista la foto su siti e giornali, e dopo essere stato contattato dalla guardia di finanza che sta indagando sulla questione, ha spiegato che il magazzino è vuoto da due anni e di essere ancora alla ricerca di qualcuno al quale affittarlo. E tra l'altro, come dimostrano le immagini, all'ingresso non vi è traccia dell'insegna della società.


Sulla propria pagina Facebook, tuttavia, Euromediashop ha annunciato di essersi rivolta alle autorità competenti per denunciare minacce, insulti e diffamazioni. Non solo. Molti articoli - scrivono - sono già stati consegnati agli acquirenti e altri 173 articoli (per lo più Ps5) sono in consegna per giovedì 10 dicembre. Riguardo al luogo nel quale sarebbero stoccati i prodotti, inoltre, aggiungono: Abbiamo deciso di spostare temporaneamente il magazzino a causa delle minacce ricevute.


Ma questo non basta. Molti dei clienti truffati, che hanno effettuato il pagamento e non hanno mai ricevuto una mail di conferma o il codice di tracking, sono stati ricontattati via mail e minacciati di azioni legali. Gentile cliente - si legge nella comunicazione - dopo insulti e minacce abbiamo provveduto a rimborsarlo e nello stesso tempo a denunciarlo alle autorità già questa mattina. La invitiamo a rimuovere immediatamente tutti i commenti diffamatori sulla nostra azienda. Rimborso visibile entro 5 giorni lavorativi.


Un modo, evidentemente, per guadagnare tempo. E della stessa strategia fa parte anche un'altra azione ovvero l'invio, da parte di profili fake di presunti clienti soddisfatti, di comunicazioni rassicuranti: La Ps5 è arrivata. Con tanto di fotografia della console ancora inscatolata. Peccato che basti fare una ricerca per immagini per scoprire che la foto della presunta PlayStation 5 inviata all'utente soddisfatto sia la stessa utilizzata da un sito di tecnologia diverse settimane fa in occasione dell'invio, da parte di Sony, in anteprima della Ps5 per una recensione, politica molto diffusa non solo nel settore della tecnologia.
Ma l'apoteosi si raggiunge sempre sulla pagina Facebook dell'azienda, dalla quale nelle scorse ore è stato lanciato un annuncio roboante: A breve sarà resa pubblica una video intervista del signor Christian Ciciriello fatta da una tv nazionale.

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