In carcere col telefonino. E perseguitava la ex: due arresti

In carcere col telefonino. E perseguitava la ex: due arresti
FRANCAVILLA - Nonostante fosse detenuto in carcere sarebbe riuscito a dotarsi di due telefonini. E propropio attraverso il cellulare avrebbe a lungo molestato la sua ex, pretendendo di ricevere somme di denaro. I carabinieri hanno così arrestato padre e figlio. Il primo di 86 anni, il secondo 45enne, presunti responsabili a vario titolo di atti persecutori, estorsione e tentata estorsione nei riguardi della vittima.Una donna dalla quale il 45enne è in fase di separazione. E proprio l'ex marito della vittima, nonostante dal 2009 fosse detenuto con fine pena a gennaio 2028, con l’ausilio di un cellulare di ridotte dimensioni, circa 3 centimetri di lunghezza, dall’interno del carcere avrebbe continuato a minacciare anche di morte la ex se non avesse aderito alle sue richieste, costringendola a versargli mensilmente la somma di 500 euro per il suo mantenimento.

Il suocero, che non ha mai accettato la relazione del figlio con la donna, è ritenuto responsabile di atti persecutori nei riguardi della nuora, con reiterate condotte. Infatti l’avrebbe minacciata e molestata per anni, tanto da cagionarle un perdurante e grave stato di ansia e di paura, ingenerandole così un fondato timore per la sua incolumità. Il provvedimento cautelare in carcere a carico dei presunti responsabili è stato emesso dal Gip del Tribunale di Brindisi, Maurizio Saso, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Giampiero Nascimbeni, che ha concordato con le risultanze investigative dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Francavilla Fontana. 

 
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Mercoledì 21 Agosto 2019 - Ultimo aggiornamento: 12:54