Siringa usata e abbandonata nel bagno del Comune: ferita una donna delle pulizie

Domenica 18 Ottobre 2020 di Gianni CANNALIRE

Una siringa usata, avvolta in un pezzo di carta, è stata trovata all’interno di un bagno degli uffici comunali. Accade al Castello Imperiali, sede del municipio di Francavilla Fontana. A segnalare l’episodio è il capogruppo di “Francavilla Popolare -Insieme” Luigi Galiano che ha scritto un post sulla sua bacheca facebook. 


Non è ancora stato chiarito se la siringa contenesse tracce di medicinali come insulina, oppure se sia stata utilizzata per consumare una dose di sostanze stupefacenti. Mercoledì scorso sarebbe accaduto l’incidente. La signora addetta alle pulizie pare abbia trovato un involucro sotto ad un gabinetto, quando l’ha preso per vedere cosa ci fosse dentro, si è punta perché c’era una siringa già utilizzata. La signora sta bene, ma a scopo precauzionale si sottoporrà ad alcune analisi. Galiano lamenta uno strano silenzio sul caso. Su facebook ha scritto, a tal proposito, una lettera aperta indirizzata al sindaco Antonello Denuzzo. 


«Nessuna denuncia – dice l’esponente politico - è stata fatta, nessuna nota scritta interna che certifichi quanto accaduto, e mi fermo qui per il rispetto che nutro sempre nei confronti di tutti. Sarebbe stato più logico aspettarsi dal sindaco un accertamento sul caso. Il relativo assordante silenzio resta a me incomprensibile». Il capogruppo politico dell’opposizione mette in evidenza la delicatezza di quanto è avvenuto all’interno di uno dei servizi igienici del Comune. 


«Mi pare evidente – fa sapere Galiano - la delicatezza della cosa, e il mio pensiero va in primis alla povera donna che si è punta e che spero vivamente stia bene e che non abbia contratto alcuna malattia. Ma, al netto di questo, mi pare a dir poco assurdo che a distanza di diversi giorni non vi sia “traccia scritta” alcuna di quanto accaduto, infatti non mi risulta sia stato preso alcun provvedimento, né aperta una doverosa indagine interna». Galiano rivolge due domande precise al sindaco, ma anche allo stesso segretario generale del Comune. «Ma delle condizioni di salute della signora non si preoccupa nessuno? Nessuno ha intenzione di comprendere che cosa ci facesse una siringa avvolta in una carta, già utilizzata peraltro, nascosta sotto ad un gabinetto all’interno degli uffici comunali?», sono i due interrogativi posti all’attenzione nel post via social. Lo stesso Galiano, a questo punto, auspica maggiori e più rigorosi controlli su quanti accedono agli uffici comunali. 


«Pare normale a tutti che all’ingresso degli uffici - precisa il capogruppo - venga solamente misurata la temperatura, senza che sia registrato nessuno, come invece accade in qualsiasi altro locale aperto al pubblico?». Dal 10 agosto scorso, nel rispetto delle disposizioni regolamentari emanate dal ministero della Pubblica Amministrazione, l’accesso ai municipi da parte di amministratori, dipendenti e visitatori potrà avvenire esclusivamente previa obbligatoria misurazione della temperatura con l’utilizzo del termoscanner installato presso l’accesso dell’area segreteria. Galiano ora sollecita pure la registrazione dei dati dei cittadini che accedono all’interno degli uffici comunali. 
 

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