Ferragosto di controlli a tappeto. Bloccate 800 persone nel porto

Mercoledì 14 Agosto 2019
di Roberta GRASSI
Ferragosto ad alto impatto nel Brindisino. Porto, aeroporto e tutte le marine saranno oggetto di una intensificazione di controlli, interforze, pianificati con il coordinamento della Prefettura. Il livello di guardia cresce proporzionalmente all'afflusso turistico che fa aumentare il livello di rischio tanto per la sicurezza, quanto per la tutela dell'ambiente. Se in giro per la provincia, specie su litorali, si bada ad evitare bivacchi in spiaggia e a prevenire situazioni legate all'abuso di alcol o di altre sostanze, a Brindisi si pensa anche a compiere verifiche puntuali sul mare di genti che giungono in aeroporto e al porto, con traghetti provenienti da Grecia e Albania.
In prima linea tutte le forze dell'ordine: polizia, carabinieri, finanza, e capitaneria di porto. Proprio i militari della guardia costiera di Brindisi hanno dovuto gestire nelle scorse ore una emergenza determinata dall'avaria di un traghetto che non aveva potuto salpare da Corfù e giungere a Brindisi in tempo per la ripartenza, lasciando in porto, a Costa Morena, circa 800 passeggeri in attesa di partire per le vacanze.
Non è la prima volta che accade. Ci sono stati casi sporadici di guasti alle navi che hanno provocato disagi di vario genere ma presto risolti, negli scorsi anni, oltre a un episodio molto più grave: un traghetto mai più tornato a fare la spola tra la Puglia e la Grecia, nonostante in moltissimi avessero acquistato i biglietti in anticipo. Vacanze saltate per molti, pioggia di cause e di risarcimenti del danno.
Il 12 agosto, per fortuna, la situazione è stata di più semplice soluzione. La nave Prince, già al centro di una vicenda analoga nel luglio 2018, era rimasto bloccato a Corfù per un guasto alle macchine. Dopo una ispezione effettuata dalle autorità locali ha potuto ripartire alle ore 23 per giungere a Brindisi nella mattinata di ieri e ripartire per l'isola ellenica a mezzogiorno. La nave sarebbe dovuta partire alle 21 da Costa Morena Ovest.
Circa 400 turisti giungevano a Brindisi da fuori per prendere il traghetto e non sapevano a quel punto dove trascorrere la notte. Alcuni di essi sono rimasti nel terminal privato della zona, dove con l'apporto dell'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale e della Protezione civile, è stato allestito un buffet con panini e bottiglie d'acqua. Qualcuno ha scelto invece di ripiegare su un hotel, potendo però contare sul rimborso spese a carico della compagnia.
A bordo del traghetto sono state effettuate ispezioni dalla capitaneria di porto di Brindisi che hanno quindi dato l'ok alle procedura d'imbarco dei passeggeri e dei mezzi, ma solo dopo aver interloquito con le autorità greche per verificare l'esito delle ispezioni compiute la sera prima.
La speranza di tutti è che non ci siano ulteriori situazioni di difficoltà nei collegamenti con la Grecia: indimenticabile è quanto si verificò nel 2014 con nave Larks. Il traghetto battente bandiera cipriota della compagnia Egnatia Seaways smise di navigare il 20 agosto a seguito di una prima avaria che risaliva ai primi giorni dello stesso mese. Un problema al motore. Numerose le cause, i decreti ingiuntivi, le vicende irrisolte. Il caso della Prince non è certo paragonabile al precedente di cinque anni fa, ma ha riportato alla memoria una vicenda che certo non garantì un ottima pubblicità al porto di Brindisi.
E ha acceso i fari anche su altri temi, importanti, che riguardano il porto di Brindisi e i servizi ai passeggeri nei terminal, anche i passeggeri che malauguratamente si ritrovano ad attendere per ore e ore, causa disservizio, l'arrivo del proprio traghetto. © RIPRODUZIONE RISERVATA