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Fasano, degrado nel cimitero e lapidi senza nome

Fasano, degrado nel cimitero e lapidi senza nome
di Alfonso SPAGNULO
3 Minuti di Lettura
Venerdì 6 Maggio 2022, 17:51 - Ultimo aggiornamento: 7 Maggio, 22:02

Prima presunte notti di passioni all'interno dei loculi in costruzione da parte di giovani intraprendenti, ora i nomi cancellati dalle lapidi. Il cimitero di Fasano, a quanto pare, in fatto di polemiche, non si fa mancare niente. Più volte sono stati segnalati il degrado e l'incuria che regna in alcune aree del camposanto fasanese. Ma ora, oltre alle erbacce, sembra che accada anche che diventi impossibile scovare i propri cari nelle sepolture sottoterra perché le intemperie hanno cancellato i loro nomi da lapidi improvvisate. La denuncia arriva da un cittadino fasanese.

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«Un morto vale l'altro lamenta -? E' in questo modo che vengono trattati i nostri defunti? Ciò è inammissibile. Qualcuno sostiene che da quando ci sono le cooperative ad occuparsi della manutenzione dei cimiteri del territorio fasanese tutto sembra andare a rotoli. E la situazione sembra precipitata negli ultimi due anni perché pare che appena quattro persone hanno l'onere di occuparsi della gestione dei cimiteri di Fasano, Pezze di Greco e Montalbano. Ma non è che l'eccessivo risparmio sugli appalti affidati porta a una carenza di servizi erogati da parte dell'appaltatore? Chi controlla il loro operato? Lo sconcerto mi assale: i morti meritano rispetto. E' normale girovagare tra le diverse lapidi alla ricerca di una tomba scomparsa? E mi chiedo, ma nel momento in cui una salma viene dissepolta non dovrebbe essere rimossa dal terreno anche la sua bara? Che senso ha lasciarla interrata? O si pensa di lasciarla lì per qualche altro defunto al momento della riesumazione? Non c'è pace a Fasano per i morti, nemmeno nel sogno eterno. Questi poveri feretri dopo circa dieci o vent'anni vengono estratti dal loculo e se le spoglie mortali non sono pronte per essere spostate in una cassetta ossario vengono sepolte per la seconda volta, ma in terra, in attesa che la natura faccia il suo corso».

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Per il cittadino la soluzione al problema potrebbe arrivare dalla cremazione perché non ci sarebbero ulteriori interventi. «Il polvere sei e polvere ritornerai continua il cittadino avverrebbe in tempi rapidi. Si escluderebbero problemi igienico sanitari, in quanto si eviterebbe il lento processo della decomposizione che soprattutto d'estate impedisce la visita al cimitero per i forti miasmi. Si risparmierebbe spazio e le spese cimiteriali sarebbero inferiori». Di certo lasciare una bara aperta dopo la riesumazione di una salma non è il massimo. E' una mancanza di rispetto sia per chi si reca al camposanto per pregare per i propri cari ma soprattutto viola qualsiasi sembianza di privacy. E a proposito di criticità entrare nel cimitero di Fasano continua ad essere un gioco da ragazzi. Infatti, nonostante ripetuti appelli, l'ingresso della nuova zona del camposanto, a distanza di diversi anni dai lavori e con numerose tombe già realizzate, è sprovvista di un portone che non consenta l'ingresso dopo l'orario di chiusura. Un problema di non poco conto, più volte segnalato ma mai risolto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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