La marijuana nascosta anche nella confezione di Nutella Biscuits: arrestati due giovani

Sabato 17 Ottobre 2020 di Michele IURLARO

Se ne andavano tranquillamente in giro in auto con la droga nascosta sotto il sedile. Pensavano di non attirare sospetti o attenzioni il 19enne M.P. e il 30enne A.I., entrambi di Oria, fermati dai carabinieri della locale stazione durante un semplice controllo della circolazione stradale che ha permesso, in primis, di trovare la marijuana nascosta nel mezzo e, in un secondo momento, di rinvenire altra erba, oltre mezzo chilo, occultata in una borsa frigo a sua volta nascosta nel sottoscala dell'abitazione di uno dei due arrestati.


È accaduto nella prima serata di giovedì, quando i militari al comando del luogotenente Roberto Borrello, un po' per fortuna e un po' per intuito, hanno fermato l'auto su cui viaggiavano i due ragazzi, entrambi incensurati. Un po' di nervosismo, un po' di fiuto. Ed ecco spuntare la droga nascosta sotto il sedile che ha dato il là ad una seconda perquisizione. In casa, in un grosso termos rigido, i carabinieri hanno trovato il grosso della merce. In tutto, la marijuana sequestrata, in parte custodita anche da un sacchetto di Nutella Biscuits, ammonta a quasi 800 grammi.

In particolare, i due amici, nel pomeriggio del 15 ottobre, durante un controllo alla circolazione stradale in contrada San Cosimo, sono stati fermati a bordo di un'autovettura e, sottoposti a perquisizione personale e veicolare, sono stati trovati in possesso di 231 grammi di marijuana, occultati sotto il sedile anteriore lato guida. La successiva perquisizione estesa presso le loro abitazioni ha consentito di rinvenire, presso a casa di Italiano, altri 538 grammi di marijuana, occultati nel frigorifero termico portatile nascosto in terrazza.


Come detto, tutto è stato successivamente sequestrato, con la sostanza stupefacente che sarà sottoposta agli esami per determinarne tipologia e provenienza. Dopo le formalità di rito, come disposto dal pm di turno, i due ragazzi sono stati dichiarati in arresto in flagranza di reato con l'accusa, come sempre tutta da dimostrare nelle opportune sedi, di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Già ieri mattina, accompagnati dall'avvocato di fiducia Michele Iaia, i due indagati erano già davanti al Gip del Tribunale di Brindisi Vittorio Testi che ha convalidato l'arresto mutando, però, la misura cautelare. Niente domiciliari, ma solo obbligo di dimora per i due oritani che, nel giro di poche ore, hanno ritrovato la libertà.


L'episodio arriva a dieci giorni di distanza dall'operazione Buckets che aveva visto i carabinieri di Oria sgominare, a suon di indagini poi accolte dal Gip che aveva firmato le sette ordinanze di custodia cautelare, un gruppo di presunti spacciatori. La droga, secondo l'accusa, era venduta un po' ovunque e nascosta, pure, all'interno di secchi di plastica di colore giallo nascosti tra le campagne. La base operativa almeno in un primo momento, era un appartamento di via Montegrappa, nel centro abitato del Borgo Federiciano, monitorato grazie a telecamere nascoste dagli investigatori dell'Arma. Proprio lo strano via vai di giovani aveva insospettito i carabinieri della locale stazione. Da qui, i pedinamenti e, pure, vari blitz che, a distanza di 2 anni, hanno portato agli arresti. Insomma, la stazione dei carabinieri Oria sembra aver acquisito una sorta di specializzazione nel contrasto allo spaccio della droga.

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