Eolico offshore, un terzo progetto al largo della costa di Brindisi

Martedì 15 Marzo 2022 di Danilo SANTORO

Impianto eolico offshore a Brindisi: depositata la richiesta di concessione demaniale da parte della “Tg Energie Rinnovabili srl”. La terza in pochi mesi. Ora ci sarà tempo fino al prossimo 2 aprile per presentare eventuali osservazioni al progetto privato che intende svilupparsi nel tratto di mare di competenza della Capitaneria di porto di Brindisi antistante le località di Torre Cavallo e Cerano. La richiesta di concessione dello specchio d’acqua e di una zona demaniale a terra è per 30 anni.

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I dettagli

In particolare la soluzione avanzata da parte della società, con sede a Mezzano (Ra), prevede la realizzazione ed esercizio di un impianto eolico offshore, composto da 95 aerogeneratori eolici di tipo galleggiante per la potenza complessiva di 1.425 kW, da realizzarsi oltre le 12 miglia nautiche dalla costa. Le opere principali previste riguardano l’installazione degli aerogeneratori su torri tubolari in acciaio e le relative fondazioni flottanti suddivisi in 19 sotto-campi. Ma ci saranno anche linee elettriche in cavo sottomarino di collegamento tra gli aerogeneratori e la stazione elettrica di raccolta e di trasformazione off-shore, con tutti i dispositivi di trasformazione di tensione e sezionamento necessari. Inoltre una stazione elettrica off-shore, ed un elettrodotto di connessione, formato da un primo tratto in cavo marino posato dopo la transizione da marino a terrestre nel punto d’approdo individuato all’interno della centrale Enel di Brindisi in località “Lido Cerano”, per collegare l’impianto alla Rete di trasmissione nazionale (Rtn) ipotizzato con allaccio in antenna alla stazione elettrica Terna di Brindisi Sud.

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Gli altri progetti

L’accelerata di “Tg Energie Rinnovabili”, con la richiesta di concessione demaniale, giunge a poche ore di distanza dalle dichiarazioni del sindaco di Brindisi Riccardo Rossi sul futuro energetico nel capoluogo adriatico. Nella conferenza programmatica di Europa Verde svolta domenica a Roma, Rossi ha criticato e non poco le ultime dichiarazioni del ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani. Il rappresentante del Governo centrale, intervenendo sull’aggravarsi dei costi dell’energia, aveva ipotizzato un funzionamento a pieno regime della centrale a carbone di Brindisi. Soluzione apertamente contestata da Riccardo Rossi che, ribadendo la sua contrarietà a questa ipotesi, ha ritenuto di indicare come alternative ogni prospettiva legate alle fonti rinnovabili, tra cui l’off shore. Il progetto che giunge dalla società ravennate si unisce ad un altro iter in corso di valutazione, anche su quelli che possono essere i riflessi occupazionali nel territorio. Un processo di decarbonizzazione della realtà brindisina che, in questa fase storica, passa anche dall’approccio con questa nuova alternativa di produzione di energia green. Nelle scorse settimane ad avanzare la candidatura per un possibile parco eolico sulla costa della Puglia meridionale, coinvolgendo anche il litorale brindisino, sono state la Falck Renewables e la BlueFloat Energy, le due società che operano nel settore, con esperienza anche internazionale, pronte a puntare sul Salento con il progetto legato alle torri flottanti.

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Le opportunità occupazionali

Accanto a questo, tuttavia, l’azienda ha manifestato la volontà di installare su Brindisi anche un sito produttivo inizialmente per la costruzione dei componenti necessari alla realizzazione del campo eolico, diviso in due blocchi e con un corridoio di tre chilometri per le navi di fronte alle coste del capoluogo, di San Pietro Vernotico e di Torchiarolo. Sito che, successivamente, potrebbe essere utilizzato anche per costruire componenti per altri campi in progettazione nell’Adriatico e nel resto del Mediterraneo. Quello della Falk prima, ed ora quello della Tg Energie, è il terzo progetto che a cavallo tra il 2021 ed il 2022 si affaccia sul litorale brindisino. Proprio nei mesi scorsi un’altra società aveva dato lo start allo stesso iter e di fatto nella stessa area: 40 torri eoliche galleggianti per la Iron solar, su una superficie di 1,7 milioni di metri quadri al largo dei comuni di Brindisi, San Pietro Vernotico, Torchiarolo, Squinzano, Trepuzzi, Lecce e Vernole, distanza tra i 15,5 ed i 22 chilometri dal litorale e una potenza complessiva di 560 megawatt.

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