Il Pd corteggia Rossi mentre Marino rompe con Forza Italia

Il municipio di Brindisi
Il municipio di Brindisi
di Massimiliano IAIA
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Mercoledì 17 Febbraio 2016, 10:50
BRINDISI - Se all’indomani dello scioglimento del Consiglio comunale, il quadro delle candidature sembrava essere già chiaro e con largo anticipo, sono bastate alcune giornate di incontri, telefonate e roventi polemiche per riformulare completamente lo scenario in vista delle prossime amministrative.

Il Pd continua a cercare il successore dell’ex sindaco Mimmo Consales nella società civile ma intanto “apre” al fronte ambientalista e più radicale. Il Partito Democratico, infatti, che sembra piuttosto lontano dalla riconferma del “laboratorio” con Ncd (che invece, attraverso le parole del coordinatore provinciale Ciro Argese ha spiegato di essere ancora disponibile a proseguire la collaborazione già esistente sul fronte del governo nazionale così come - per fare un esempio brindisino - a Francavilla Fontana), apre alla possibilità di un dialogo con “Brindisi bene comune”. Il movimento guidato da Riccardo Rossi non aveva escluso nei giorni scorsi l’ipotesi di sostenere l’ex presidente della Provincia Michele Errico, soprattutto qualora quest’ultimo non avesse ottenuto l’appoggio del Pd per la corsa a sindaco. E non è detto che proprio il nome del notaio - al di là della candidatura vera e propria - non possa rappresentare un primo elemento di dialogo e di collaborazione tra le due forze.

Intanto, una proposta per il candidato del centrosinistra arriva dai Popolari, che a differenza delle altre forze moderate rientrano già in un progetto di alleanza con il Pd (l’accordo esiste a livello regionale). Più che un nome, però, viene fornito un identikit dell’uomo - o meglio ancora, della donna - da sostenere alle prossime amministrative. Il presidente del Gruppo consiliare in Regione per i Popolari, Napoleone Cera, afferma: «La storia politica di Brindisi è una pagina nera, che si è conclusa con l’arresto del sindaco Consales, Ora più che mai la città deve risollevarsi. Ed è per questo che le prossime amministrative saranno cruciali per la città. Ora più che mai occorrono persone oneste e trasparenti, che non hanno paura di denunciare anomalie e malaffare. Magari donne coraggiose». «Presidente Emiliano - è l’invito di Cera -, nella scelta dei candidati che si appresteranno a guidare la città, non dimentichi i brindisini coraggiosi. Tenga conto di chi fino ad ora ha messo sempre al primo posto la correttezza e il bene dei cittadini. Solo così si potrà percorrere la strada migliore per una città che merita amministratori onesti».

Sul fronte del centrodestra, è rottura tra il presidente dell’Enel Basket Nando Marino e Forza Italia. Sia il coordinatore regionale degli azzurri Luigi Vitali sia lo stesso imprenditore brindisino escludono ormai categoricamente una collaborazione in vista del voto. Ma se i forzisti non saranno rappresentati da Marino, guai a pensare che il presidente nazionale della Lega Basket sia del tutto fuori dai giochi: non è escluso, infatti, che lo stimato e affermato imprenditore non possa decidere di scendere in campo con altri schieramenti, in uno scenario complessivo che d’altra parte è tutt’altro che delineato. Il diretto interessato non conferma e non smentisce, e per il momento afferma: «In questo momento penso solo al mio prossimo impegno in agenda, che è rappresentato dalla premiazione della squadra vincitrice della Final Eight nella finale di domenica prossima». L’Enel Brindisi non è riuscita a qualificarci, ma si è già rimessa in moto per migliorare la propria classifica nel campionato di serie A. E non è detto che nelle prossime settimane anche il presidente della società biancazzurra non lavori per migliorare l’immagine di Brindisi, sebbene sul fronte politico. Ma se di discesa in campo si tratterà, non sarà con Forza Italia.
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