Denuncia il pusher del figlio disabile: in manette un 26enne

Venerdì 23 Ottobre 2020 di Michele IURLARO

La droga come Vivin C, nascosta all'interno dell'iconico tubetto verde acido. Cocaina come medicina effervescente, portata in giro, per strada, occultata da un marciapiede vicino casa. Pensava che tanto bastasse per nascondere le piccole dosi di sostanza stupefacente il 26enne di San Pancrazio Antonio Carrazzo, incappato, nella notte tra mercoledì e giovedì, in un controllo dei carabinieri della locale stazione. Controllo tutt'altro che casuale, con gli uomini dell'Arma che poche ore prima avevano raccolto la denuncia di un genitore disperato perché il figlio, un altro giovane del posto affetto da disabilità, acquistava la droga proprio dal presunto pusher poi bloccato nella notte dai militari. Il giovane, incensurato e fino a quel momento sconosciuto alla banca dati della polizia, è stato fermato appena uscito da casa e trovato con la droga, poi sequestrata. Nel dettaglio, 24 dosi di cocaina nascoste nel citato tubetto e pronte, questa l'accusa, per essere vendute. Dentro casa, i militari hanno pure ritrovato un bilancino di precisione. Tanto è bastato per arrestare in flagranza il giovanotto per un'accusa, come sempre tutta da dimostrare, di spaccio di sostanze stupefacenti. Dopo le formalità di rito, il 24enne è stato riaccompagnato a casa, in regime di domiciliari. Denunciato anche il padre convivente del presunto pusher, per una operazione che ha preso vita dalla denuncia di un altro padre disperato.
Come detto, l'operazione di polizia trae origine dalla denuncia presentata da un uomo del luogo, nei confronti dei presunti fornitori di droga del figlio disabile, i quali, secondo le indagini dei militari, si sarebbero resi responsabili di pregressi e reiterati episodi di cessione di droga nei confronti del giovane. In particolare, il 26enne, nel corso della nottata, a seguito di perquisizione domiciliare presso l'abitazione di residenza, è stato trovato in possesso di otto grammi di cocaina suddivisi in 24 dosi e relativo materiale per la pesatura e il confezionamento.
Secondo l'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, agenzia attiva in tutta Europa, sulla base delle rilevazioni relative al 2017, l'anno più recente per cui sono disponibili i dati, un terzo della popolazione italiana ha fatto uso di droga almeno una volta nella sua vita e un decimo ne ha fatto uso nell'ultimo anno. Il range d'età valuta la popolazione tra i 15 e i 64 anni. La droga più consumata è la cannabis, con una persona su dieci che ne ha fatto uso almeno una volta nell'ultimo anno. L'uso di cocaina, oppioidi e cannabinoidi sintetici, i cosiddetti spice è invece inferiore, ma non per questo meno preoccupante. E anzi, come visto in recenti operazioni, proprio la cocaina, quasi inodore e più facile da nascondere, resta uno dei principali spauracchi per i genitori. Che, come si è visto, sono chiamati a denunciare episodi dubbi e chiedere, quindi, l'aiuto dei carabinieri e delle forze dell'ordine.
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