Dalla passione al lavoro: così il liutaio apre bottega

Un liutaio al lavoro
Si prepara ad aprire i battenti la Liuteria del circolo mandolinistico di San Vito dei Normanni. Uno spazio nel quale i ragazzi potranno imparare l'antica arte della creazione degli strumenti musicali e sarà allestito un punto vendita. Il fondatore, Giuseppe Grassi: Dobbiamo ridare vita alla nostra cultura.
Si tratta di un progetto unico nel suo genere e che va in controtendenza rispetto al trend generale che vede le attività commerciali vivere un periodo di grave crisi a San Vito come in altri centri della provincia e, in tanti casi, addirittura chiudere. Giuseppe ha appena 30 anni e non ci sta a lasciarsi andare, farsi trascinare dallo svuotamento della sua San Vito. Si sta impegnando con tutte le sue forze per dare vita a qualcosa di nuovo e, allo stesso tempo, che permetta alla sua comunità di mantenere ben salde le proprie radici.
Giuseppe Grassi suona il mandolino da quando aveva 15 anni. Nel 2015, si è laureato presso La Sapienza di Roma in Teorie e pratiche dell'antropologia con la tesi I ballabili dei barbieri, suonate e memorie da San Vito dei Normanni. Lo stesso anno è tornato nella sua città e si è buttato nel Circolo mandolinistico. Ne è diventato il presidente ed ha dato il via ad una serie di eventi, tra questi Musica nei saloni dell'estate 2018, con il quale ha riportato i mandolinisti nella loro sede originaria, le barberie.
 
Eventi, manifestazioni, l'appuntamento fisso il pomeriggio al circolo che sta nel palazzo dell'orologio, porta aperta e musica per tutti. Tanto entusiasmo, tanto impegno, ma ad un certo punto Giuseppe ha sentito l'esigenza di fare qualcosa di più.
Nel 2016, ha lanciato il primo corso per aspiranti liutai. I maestri del paese lo hanno aiutato e 5 ragazzi si sono formati, hanno appreso le basi di questa arte artigianale.
A questo punto, la maestria c'era. Ma null'altro. Nemmeno uno spazio attrezzato nel quale iniziare a lavorare. Allora, insieme agli amici della scuola di artigianato del laboratorio urbano Exfadda, Giuseppe si è messo al lavoro per creare l'allestimento di un locale che aveva già scelto, a due passi dal castello Dentice di Frasso. I ragazzi hanno creato tavoli, scaffali e sedute.
Poi, Giuseppe e uno dei suoi primi corsisti, Andrea Recchia, hanno comprato le attrezzature e i materiali necessari per avviare l'autoproduzione di mandolini. Il sogno ha preso forma. La Liuteria del circolo mandolinistico è nata davvero, basando tutto sulla riscoperta della cultura locale e in centro, dove nessuno vuole investire e chi già c'è, cerca di farsi forza.
Ma non bastava. C'era il contenitore, ma non il contenuto. Decisi ad andare avanti, Giuseppe e Andrea si sono candidati al bando di finanziamento della Regione Puglia Pin giovani innovativi, con il progetto Corde&Botteghe per l'avvio della liuteria.
E ce l'hanno fatta. Entro poche settimane, la struttura di via Carbotti aprirà i battenti. «Avvieremo un corso di formazione per aspiranti liutai dai 18 ai 35 anni ha spiegato Giuseppe -, loro, poi, saranno i maestri della nostra bottega. La liuteria non sarà solo un posto nel quale condividere strumenti e spazio, ma un luogo dove desideri, bisogni e competenze di ciascuno possono emergere, incontrarsi e cooperare, concependo lo sviluppo locale come processo generativo di comunità. Qui, nello spazio espositivo, oltre agli strumenti, la gente troverà piccoli prodotti artigianali pensati per i musicisti, appassionati di musica e turisti, oltreché uno spazio aperto, che abbiamo ribattezzato L'ortale della musica. Qui ospiteremo e organizzeremo piccoli concerti ed eventi volti alla valorizzazione e alla diffusione degli strumenti e della cultura musicale, per cercare insieme le nostre radici, tendendo i rami al futuro».
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Domenica 17 Marzo 2019 - Ultimo aggiornamento: 09:51