Nuove crepe nei solai della scuola “Perasso”

Il sopralluogo del vice sindaco Rita De Vito
Oltre alle due aule chiuse per pericolo di crollo dei solai, nella scuola elementare Perasso si presenta un’altra crepa al soffitto dell’edificio, questa volta sul solaio di una delle scale che portano al piano superiore e che una parte dei bambini utilizzano in entrata e in uscita da scuola. Anche la scala in questione, dunque, è stata inibita all’uso. Nel frattempo, ieri mattina, si è svolto il sopralluogo da parte del Comune, proprietario dell’immobile. Il vice sindaco Rita De Vito, accompagnata dal dirigente Gaetano Padula e dai dirigenti tecnici di Energeko e Multiservizi, ha voluto rendersi conto della situazione e, d’accordo con i consulenti, ha predisposto che i lavori per il ripristino dei luoghi abbiano inizio al massimo tra una decina di giorni per durare un mese circa.

Nel marzo del 2017 il personale scolastico notò che sul soffitto di due aule al piano superiore dell’edificio erano comparse delle crepe. Immediatamente avvertita, la dirigente scolastica Clara Bianco si era attiva per allertare il Comune, proprietario dell’immobile. I sopralluoghi effettuati all’epoca, nell’immediato, da parte dell’ente non avevano sortito alcun effetto, non lasciando molta scelta alla dirigenza scolastica se non chiudere le aule. Da quel momento in poi di solleciti dalla scuola ne sono partiti diversi tutti. Ma senza alcun effetto.
Il nuovo anno è iniziato e le aule sono rimaste chiuse senza alcuna rassicurazione per insegnanti e famiglie circa la pericolosità o meno dei luoghi dalla scuola. Un sopralluogo sommario era stato effettuato qualche giorno prima dell’avvio delle attività scolastiche, senza però che se ne trovi traccia scritta da nessuna parte. Insomma, a parole, non c’era da preoccuparsi.

Fino a quando l’assessore De Vito non ha deciso di andare a fondo per rendersi conto della reale situazione. Nel frattempo, una nuova crepa è apparsa sul soffitto di una delle scale utilizzate quotidianamente da insegnanti e alunni. La chiusura delle due aule inoltre non comporta solo rischio per la sicurezza ma determina disagio anche per le attività e i servizi. Appena chiuse le aule, la preside Bianco decise di spostare le classi quinte presso l’edificio della scuola media Virgilio suscitando le proteste di quei genitori che, con più figli, avevano difficoltà a spostarsi da una parte all’altra per accompagnarli e per prenderli da scuola. La scuola era dotata di un refettorio, si preferì quindi recuperare quel locale, dividerlo in due parti e sistemare lì le classi. Col risultato che i bambini che svolgono il tempo pieno si sono trovati a svolgere la mensa nello stesso luogo dove avevano lavorato.

Il sopralluogo di ieri mattina del vice sindaco De Vito potrebbe, però, cambiare le cose. «Entro una decina di giorni – annuncia l’assessore alla Pubblica istruzione – il Comune interverrà con una serie di lavori. Si inizierà dalla scala che in questo momento sembra la priorità e poi si interverrà nelle due aule. Saranno montate delle travi in acciaio a vista a sostegno del tetto e nel frattempo si provvederà a coibentare il solaio per impedire ulteriori infiltrazioni di acqua qualora ce ne siano state». Un lavoro, quest’ultimo, che non viene eseguito da almeno 20 anni. «Mi sembra – conclude – un intervento che reca il minor disagio per le attività scolastiche e con un costo accessibile per le casse comunali».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Domenica 23 Settembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 05:30