Covid, altri due bimbi positivi. L'appello del sindaco Rossi: «Situazione difficile, usate le mascherine»

Sabato 24 Ottobre 2020 di Lucia PEZZUTO e Tranquillino CAVALLO

Nuova escalation di contagi da Covid: il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, corre ai ripari e chiede maggiore senso di responsabilità alla cittadinanza: «Siamo in una fase difficile, usate la mascherina e tutte le misure di sicurezza». In un solo fine settimana nella città di Brindisi si registrano quaranta nuovi casi positivi, 180 in tutta la provincia brindisina. In linea con l'impennata del Covid in tutta la regione Puglia e nel resto d'Italia, la città di Brindisi continua ad annoverare la maggior parte dei casi tra i giovani studenti. Ieri il primo cittadino, attraverso una diretta Facebook ha fatto il punto della situazione sui nuovi contagi annunciando una serie di misure che saranno adottate per contenere il diffondersi del virus.

«La situazione a Brindisi non è preoccupante come nel nord della Puglia ma resta una situazione difficile - ha detto Rossi -. Dal punto di vista sanitario abbiamo 16 persone ricoverate per Covid nel reparto di Malattie infettive e due in Rianimazione. La maggior parte dei casi vede positivi bambini, studenti che inevitabilmente coinvolgono le famiglie. Attualmente abbiamo due casi di due alunni di seconda elementare nella scuola di Bozzano. Le famiglie sono state avvertite e 14 alunni nelle prossime ore saranno sottoposti a tampone. Si tratta spesso di ragazzi asintomatici e con sintomi lievi ma non bisogna abbassare la guardia. Vi invito ad usare la mascherina e tutti i dispositivi di sicurezza».


I due giovani alunni risultati positivi in una seconda classe dell'Istituto Comprensivo Bozzano di Brindisi si vanno ad aggiungere ai casi registrati la scorsa settimana nelle scuole Salvemini, Rodari, San Giovanni Bosco, Mantegna e in quella del rione La Rosa. Seppur si tratti di ragazzini per lo più asintomatici o con sintomi lievi, così come ha spiegato il sindaco, non si può trascurare l'impatto che si può avere sulle famiglie. Nonostante questo la situazione resta sotto controllo e costantemente monitorata dalla Asl di Brindisi.


Nelle scorse ore si è svolto un vertice in provincia: qui il sindaco ha detto che dopo un confronto con il direttore generale della Asl è stato deciso di spostare l'ingresso del drive in per i tamponi da lato nord dell'ospedale, verso il centro commerciale, in modo da non creare più file e non intasare il traffico. Non solo: in queste ore è in corso una ricognizione per cercare una struttura ricettiva che sia in grado di ospitare le persone positive al Covid che non possono trascorrere la quarantena tra le mura domestiche. «Stiamo cercando con la Protezione civile di individuare un albergo per ospitare le persone positive che non hanno necessità di cure ma hanno bisogno di allontanarsi dalla famiglia sino a nuovo tampone - ha detto Rossi - cerchiamo circa 50 stanze il cui costo sarà a carico della Protezione civile nazionale». Un altro intervento di cui si sta facendo carico il Comune di Brindisi è quello di creare un centro vaccinale antinfluenzale distaccato. «Abbiamo messo a disposizione della Asl, dei pediatri e dei medici generici i locali del centro anziani al quartiere Bozzano. Qui creeremo un centro vaccinale in modo da non intasare gli studi medici. Come presidente della Provincia ho chiesto ai sindaci di fare lo stesso. Inoltre abbiamo concordato un incontro in Prefettura con tutti i sindaci per confrontarci sul Dcpm e trovare una uniformità di comportamenti».


Crescono intanto i contagi anche in provincia. Sono cinque al momento i mesagnesi affetti da Covid-19. Di questi, uno è in ospedale. Notizia positiva è che l'alunno della scuola Falcone, alcune settimane fa risultato positivo al virus, è guarito. Intanto per prevenire eventuali contagi il sindaco, Toni Matarrelli, nelle ultime ore, ha emesso ben due ordinanze. La prima è la chiusura al traffico veicolare del centro storico, ogni sabato dalle 20 alle 24. L'ordinanza resterà in vigore fino al 28 novembre 2020. L'altra ordinanza è stata emessa per limitare nelle ore serali e notturne l'utilizzo dei distributori automatici di bevande e alimenti. Resterà in vigore fino al 13 novembre 2020, salvo successive revoche, modifiche o proroghe in considerazione dell'evolversi della diffusione epidemiologica del virus Covid-19. La chiusura è dalle 18 alle 6 del giorno successivo, di tutti i distributori automatici di alimenti e bevande presenti sul territorio comunale, con l'eccezione di quelli situati presso le farmacie, parafarmacie, gli uffici, le caserme e le strutture sanitarie.

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