Rischio alto in ospedale: altri quattro medici contagiati in un reparto

Mercoledì 6 Maggio 2020 di Maurizio DISTANTE
Quattro medici del reperto di Otorinolaringoiatria dello ospedale Perrino di Brindisi sono risultati positivi al coronavirus. Lo screening mirato al personale in servizio nel presidio brindisino disposto dall'Asl ha rilevato altri quattro contagi tra i camici bianchi: i nove pazienti ricoverati al settimo piano della struttura, a differenza dei primi casi di positività tra gli operatori registrati nelle corsie ospedaliere nelle scorse settimane, non sono stati trasferiti in altri reparti ma sono stati spostati temporaneamente in un'ala sicura dello stesso livello per consentire le operazioni di bonifica e sanificazione degli ambienti potenzialmente infetti per poi riprendere il proprio posto una volta terminato l'intervento. I sanitari positivi, invece, sono stati messi in quarantena, secondo i protocolli vigenti.
Al momento, l'amministrazione ha sospeso i ricoveri programmati (garantite le urgenze) nei reparti interessati, ritornando sostanzialmente al protocollo in vigore durante la fase 1. Quello che accade sul territorio si riflette anche all'interno delle strutture ospedaliere: la provincia di Brindisi, negli ultimi giorni, infatti, è stata quella che ha restituito il numero di casi di coronavirus più alto della regione.

Due medici e una paziente contagiati in corsia no-covid

Anche in ospedale, e non solo al Perrino, vengono scoperti nuovi positivi. Martedì scorso, all'ospedale Dario Camberlingo di Francavilla Fontana, una donna ricoverata da qualche giorno in Medicina interna è risultata positiva: la paziente proveniva dal Pronto soccorso del Perrino, dove era arrivata con uno scompenso cardiaco e senza la classica sintomatologia da covid; solo dopo il suo trasferimento a Francavilla, a seguito di un tampone praticatole, si è scoperta la sua positività che ha fatto scattare lo screening degli operatori e dei ricoverati. Tra i medici, due sono stati messi in quarantena poiché positivi anch'essi. Lo screening in corso al Perrino, dove ogni giorno gli operatori vengono sottoposti a tampone secondo una tabella di marcia redatta dall'amministrazione, ha svelato la positività dei quattro medici impegnati al settimo piano: questi ultimi casi, qualora ce ne fosse bisogno, restituiscono l'importanza di un monitoraggio costante e approfondito delle figure che popolano gli ospedali, per evitare che le strutture siano i focolai della malattia.

Lo screening del personale e dei pazienti ricoverati e i nuovi positivi in corsia sono il tema del momento ma altre questioni sono d'attualità dalle parti degli ospedali: la Cgil Fp, dopo il flash mob che ha coinvolto anche il direttore generale dell'Asl Giuseppe Pasqualone, prosegue sulla strada tracciata chiedendo alla direzione un impegno per la proroga dei contratti dei precari fino al raggiungimento del requisito dei 36 mesi. «Accogliamo con grande piacere le parole del Dg dopo il flash mob scrive in una nota Pancrazio Tedesco, segretario provinciale della Cgil Fp -. Siamo felici di aver ricevuto un palese riconoscimento per gli operatori sanitari coinvolti nell'emergenza coronavirus. Ora però è tempo di fatti. In questa fase bisogna rafforzare e non indebolire, non solo per tutelare il salario ma anche per affrontare i processi di cambiamento in atto, coinvolgendo i lavoratori e il sindacato sulle scelte strategiche».

Pasqualone, già nei giorni scorsi, ha mostrato la volontà di coltivare su questo e altri temi il rapporto e il dialogo con tutti i sindacati, dicendosi pronto al confronto sulle questioni poste dalle organizzazioni dei lavoratori. Per la vertenza in oggetto, la Cgil pare avere le idee chiare. «Chiediamo la proroga dei contratti dei precari fino a 36 mesi. Ci auguriamo che la direzione si dimostri coerente con quanto espresso pubblicamente. La precarietà istituzionalizzata non è più accettabile, non possiamo aspettare che la direzione si sieda con altri soggetti sindacali avulsi da questa battaglia. La Fp Cgil ha fornito già tutte le risposte che servono affinché i contratti vengano rinnovati. Verba volant, scripta manent, recita una famosa locuzione latina: mai come oggi è necessario confermare con i fatti quanto espresso a parole». Ultimo aggiornamento: 7 Maggio, 09:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA