Ospedali Covid in affanno: reparti pieni a Brindisi e Ostuni

Martedì 17 Novembre 2020 di Lucia Pezzuto

BRINDISI - Covid, continua l’escalation di contagi: ospedali in affanno. E nel bollettino odierno, purtroppo, anche tre decessi. Al 15 novembre nella provincia di Brindisi risultano positivi al Covid 1.278 pazienti, diventati oggi oltre 1300,  cui   651   di   sesso   femminile   (50,9%),   con   età   media  di   46   anni.   Sono   dati   contenuti nell’ultimo   report   a   cura   dell’Unità   operativa   di   Epidemiologia  Dipartimento   di Prevenzione della Asl. Al momento all’ospedale Perrino di Brindisi sono ricoverate 82 persone: 18 in Malattie Infettive su di una disponibilità di 20 posti letto, 24 in Pneumologia su di una disponibilità di 28 posti, 28 in Medicina Interna su di una disponibilità di posti letto pari a 33 e 12 in Rianimazione su di una disponibilità di 12 posti, in pratica il reparto è completo.  All’ospedale di Ostuni sono ricoverati 32 pazienti, 16 in Medicina Interna e 16 in Pneumologia. Nella giornata di  lunedì, 16 novembre,  si sono registrati tre decessi nell’ospedale Perrino, un paziente di 72 anni, che era ricoverato in Rianimazione, uno di 80 anni, che era ricoverato in Pneumologia ed  una paziente di 73 anni, ricoverata in Medicina. Al momento vi sono anche 12 persone ricoverate nel post Covid di Mesagne.

Nel frattempo anche dalla Prefettura arrivano i dati aggiornati sul numero dei contagiati presenti nella città di Brindisi. “Ho ricevuto dalla Prefettura il resoconto con il flusso dei dati epidemiologici di Brindisi aggiornati fino al 16 novembre- dice il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi- Attualmente i positivi a Brindisi sono 415 e le persone in quarantena nel proprio domicilio, in sorveglianza sanitaria da parte di Asl, sono 175”. Nel dettaglio il numero delle persone risultate positive in città negli ultimi giorni è il seguente: il 14 novembre erano 38; il 15 novembre erano 16; il 16 novembre erano 34. “Ho da poco emesso un’ordinanza per la chiusura della scuola Perasso, a causa della positività al Covid di un’insegnante. Il provvedimento che ha validità fino al 21 novembre, si è reso necessario per consentire ad Asl di effettuare le indagini epidemiologiche e gli eventuali screening- ha sottolineato Rossi-La situazione è sempre critica, siamo in una fase di crescita della curva dei contagi che ci impone di proseguire nel rispetto di tutte le misure imposte dai decreti, in particolare il distanziamento e l’uso corretto della mascherina. Andiamo avanti con senso di responsabilità”. Ma nonostante gli appelli i dati di questa emergenza sanitaria  continuano a preoccupare, nella provincia di Brindisi dall’inizio della pandemia ad oggi sono morte 85 persone: 67 casi tra le persone che hanno almeno 70 anni; 11 tra i 60 e 69 anni, 6 casi tra i 50 e i 59 e 1 nella fascia 30-39.

L’ultimo   aggiornamento   sullo   stato   di   salute   dei   positivi   attuali   descrive   705 soggetti asintomatici, 331  paucisintomatici, 84  con sintomatologia lieve, 9    con   quadro   severo,   5      critici   e   7     in   fase   di   guarigione;   per   137 soggetti  il dato non è noto. Per   quanto   riguarda   la   distribuzione   per   Comune   i   positivi   sono   a   Brindisi   362,   a Francavilla   Fontana   152,   a   Ostuni   103,   a   Fasano   94,   a   Mesagne   66,   a   San   Pietro Vernotico 57, a Latiano 54, a Villa Castelli 50, a San Pancrazio Salentino 46, a Carovigno 45, a   San  Michele  Salentino  43, a  Erchie  34, a  Ceglie  Messapica  33,  a  San  Vito  dei Normanni 26, a Oria 24, a Torre Santa Susanna 21, a Cellino San Marco 20, a Cisternino 17, a San Donaci 16, a Torchiarolo 15. Nel periodo compreso tra il 24 febbraio e il 15 novembre, sono stati sottoposti a tampone orofaringeo per la ricerca di Sars-CoV2 in totale 47.995 residenti nella provincia di Brindisi, 122,9 soggetti ogni 1.000 residenti, di questi 2.616 sono risultati positivi al test, con   una   incidenza   cumulativa   stimata   pari   a   67   casi   per 10.000   residenti.   Sono   risultati positivi 1.329 donne e 1.287 uomini, l’età mediana è pari a 46,5 anni. A   fronte   dell’aumento   del   numero   di   tamponi   effettuati   si osserva un trend in crescita del numero dei positivi, con i valori massimi raggiunti nelle ultime settimane, in linea con l’evoluzione del quadro epidemiologico generale. I fattori di rischio individuati, per settimana di pandemia, risultano spesso sovrapponibili alle strategie poste in essere; infatti, si evidenzia fino al mese di maggio una maggiore proporzione   di   “contatto  con   persona   contagiata”,  dal   mese   di  maggio   a   luglio   prevale quale fattore  di rischio lo “screening” in linea con le azioni promosse dalla Regione e, infine,   dal   mese   di   luglio   compaiono   i   rientri   da   aree   a   rischio;   nelle   ultime   settimane diventano prevalenti i casi sospetti di cui risulta complesso ricostruire la catena di contagio.

 

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