Dopo Bari e Brindisi, rivolta anche nel carcere di Foggia: venti evasi, altri trenta bloccati dalla polizia. Almeno un ferito

Lunedì 9 Marzo 2020

Dopo i disordini di ieri a Bari e Brindisi - dove le mogli di alcuni detenuti hanno bloccato la strada davanti al carcere - è rivolta anche al penitenziario di Foggia: i detenuti hanno divelto un cancello della “block house”, la zona che li separa dalla strada e si sono arrampicati sui cancelli lungo il perimetro del carcere. Secondo una prima stima, circa venti di loro sarebbero riusciti a evadere, altri trenta - invece - sono stati bloccati nelle immediate vicinanze della struttura detentiva. I commercianti della zona sono stati invitati a chiudere i negozi. 

La rabbia è esplosa negli istituti detentivi di tutta Italia dopo le misure imposte dal Governo per il contenimento del coronavirus, misure che impongono una stretta anche ai colloqui con i familiari dei detenuti.

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A Foggia, dunque, solo una parte dei detenuti evasi è stata bloccata dagli agenti di Polizia, dai carabinieri e dai militari dell'Esercito arrivati a supporto, mentre un elicottero sorvola la zona, ma al momento risulta ancora impossibile riuscire a capire chi sia riuscito a scappare. 
Nel corso della rivolta alcuni detenuti sono saliti sul tetto, altri hanno rotto le finestre, e all'ingresso della casa circondariale è stato appiccato un incendio. Negli scontri con le forze dell'ordine, un detenuto è rimasto ferito alla testa ed è stato portato via in barella.
Protesta contro le limitazioni ai colloqui imposta per il contenimento del coronavirus è scoppiata nella tarda serata di domenica 8 marzo anche all'interno del carcere di Brindisi. I detenuti, a quanto ricostruito, hanno provocato trambusto, urlato e anche appiccato qualche piccolo incendio all'interno delle celle. Sul posto attorno alle 23 sono giunte pattuglie di carabinieri, polizia e guardia di finanza. Fuori dalla casa circondariale si era raggruppato anche un gruppo di parenti dei detenuti che pure hanno urlato e protestato. La situazione è al momento rientrata. Non ci sono state conseguenze, non risultano persone ferite.

Protestano anche i detenuti anche nel carcere di Trani: i detenuti hanno battuto contro le inferriate delle celle gli oggetti che usano per cucinare. Bruciati anche pezzi di stoffa e pagine di giornali poi lanciati verso l'esterno.

Ultimo aggiornamento: 18:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA