Designati incompatibili e Comune da due anni senza un rappresentante nel comitato di gestione

La sede di Bari dell'Autorità di sistema portuale
La sede di Bari dell'Autorità di sistema portuale
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Sabato 6 Agosto 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 13:27

Da quasi due anni il  Comune di Brindisi non ha un proprio rappresentante all’interno del comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale. Dopo le dimissioni, nel dicembre del 2020, dell’ingegnere Alfredo Lonoce, infatti, i nomi scelti dall’amministrazione comunale per rappresentare il capoluogo all’interno dell’organo deliberante dell’Authority non sono mai stati ratificati, tagliando fuori di fatto l’ente di piazza Matteotti dalle decisioni relative al porto. I motivi, a quanto pare, sarebbero sempre strettamente tecnici e legati a motivi di inconferibilità per conflitti d’interesse.

Le dimissioni

Tutto è cominciato, come detto, a dicembre del 2020 con le dimissioni di Lonoce, in aperta polemica con l’amministrazione comunale. L’ingegnere brindisino, che da anni opera a Genova, nella sua comunicazione aveva spiegato di essersi sentito “inessenziale” dal punto di vista dell’apporto e dei tentativi di superare “autolesionistici atteggiamenti ostativi” nell’iter di diversi progetti ritenuti strategici per lo sviluppo del porto, come la cassa di colmata, le nuove banchine di Sant’Apollinare, i dragaggi, il pontile a briccole. I traffici, aveva sottolineato, “si attirano fornendo servizi di buon livello”. E per questo servono, tra le altre cose, le infrastrutture adatte. “Eppure in questi venti mesi - aveva proseguito - non è stato fatto assolutamente nulla. Qualunque progetto è andato incontro ad atteggiamenti ostativi e problemi burocratici, senza che fossero proposte soluzioni alternative. Come ebbi modo di dire nell’incontro sul progetto per la stazione di gas naturale di Edison, di fronte a tutti gli operatori che lamentavano l’incompatibilità della posizione con gli altri traffici, bisogna partire da un presupposto: quest’opera la vogliamo? Riconosciamo che è una cosa buona, che può favorire un aumento dei traffici? Questo dev’essere il punto fermo. E da qui bisogna partire per trovare una soluzione e mettere tutti d’accordo. Questo è l’atteggiamento da adottare”.

La prima sostituzione

Per sostituire Lonoce, dopo un’audizione pubblica, era stato designato, a luglio 2021, l’ingegnere Donato Caiulo. La cui nomina, tuttavia, non era mai diventata effettiva perché l’Authority aveva contestato un conflitto d’interesse. Tra i tanti incarichi professionali, infatti, Caiulo risultava anche essere consulente di Sogesid, società in house del ministero della Transizione ecologica e del ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile, il cui capitale è interamente detenuto dal ministero dell’Economia e delle Finanze. E proprio Sogesid ha in corso una serie di incarichi proprio da parte dell’Autorità di sistema. Tra questi, solo per citare qualche esempio, quello relativo al Piano regolatore portuale di Brindisi ma anche quello di supporto tecnico agli interventi ambientali ed infrastrutturali.

Gli altri tentativi

Così, nello scorso mese di gennaio, il sindaco Riccardo Rossi ha nominato il dirigente comunale Nicola Zizzi. Anche in questo caso, tuttavia, era stato contestato un conflitto d’interessi. E così, il primo cittadino - con un decreto sindacale nel quale si dichiarava la rimozione della causa d’inconferibilità - quattro mesi dopo, a maggio, ha designato nuovamente Caiulo. Ancora una volta, tuttavia, per motivi tecnico-giuridici la nomina non è mai diventata effettiva. E il Comune, ad oggi, non ha ancora un rappresentante nel comitato di gestione, a venti mesi dalle dimissioni di Lonoce.

I dubbi

«Abbiamo ricevuto la risposta alla proposta di nomina, nella quale - riferisce Rossi - si dice che sarebbe ancora incompatibile in base alla legge Severino. A questo punto, sono un po’ perplesso per il fatto che si continuno a non accettare le nomine, non ritenendole compatibili. Ora, ad ogni modo, occorrerà fare una valutazione per una ulteriore designazione rispetto alle tre già fatte». Tra i nomi che circolano a palazzo di città, in particolare, c’è quello del nuovo dirigente del settore Ambiente Mario Marino Guadalupi, che quindi potrebbe essere il prossimo rappresentante del Comune all’interno del comitato di gestione dell’Authority.

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