Gts, merci sui binari per il Nord: collegamenti da Brindisi sulla tratta Jesi-Bologna

Lo scalo intermodale di Brindisi
Lo scalo intermodale di Brindisi
di Pierpaolo SPADA
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Sabato 15 Gennaio 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 14:08

Se l’Europa vuole che il ferro sottragga sempre più business all’asfalto in chiave di tutela ambientale e sicurezza, Gts Rail non si fa pregare ed estende il suo network anche al Salento, con l’avvio della tratta Brindisi-Jesi-Bologna in partnership con la società leccese di autotrasporto conto terzi Carlo Minafro srl. Un altro punto a favore dell’intermodalità e del sistema produttivo pugliese in cui l’azienda della famiglia Muciaccia affonda le sue radici. Leader nel trasporto ferroviario di merci, l’operatore barese - da luglio partecipato al 25% dal fondo infrastrutturale lussemburghese “Marguerite” - inaugurerà il progetto il 5 febbraio. La tratta affiancherà quella già attiva tra Bari, Bologna e Padova e rappresenterà il naturale prolungamento di quella compresa tra Bari e Jesi, già avviata il 7 gennaio per testare i tempi delle spedizioni. La nuova linea è stata pensata da Gts per ampliare la rete di business e contemporaneamente assicurare condizioni di maggiore sostenibilità al trasporto e agli autotrasportatori, con beneficio per la collettività.

La tratta

Costituirà, infatti, «una valida alternativa al trasporto tutto-gomma, per collegare la Puglia con le Marche e l’Emilia Romagna», spiega l’azienda. «Lo stesso treno proseguirà per Bologna e consentirà alle merci di procedere per l’Olanda, il Belgio o lo Uk e l’Eire. Da Bari, invece, si potranno sfruttare i collegamenti via traghetto per Grecia, Turchia ed Albania». Si partirà con una un viaggio (andata e ritorno) alla settimana. «Sarà possibile acquistare il servizio “door to door”», dal mittente al ricevitore, «utilizzando la flotta di 3mila container di 45 piedi di proprietà del gruppo. Chi possiede proprie unità di carico, invece - precisa Gts - potrà usufruire dei servizi “terminal to terminal” e i clienti potranno prenotare i propri servizi online».

Gli sconti

Sui treni potranno essere caricati casse mobili e container di ogni tipologia e dimensione. Anche semirimorchi con profilo fino a P400, per i quali «ci sarà anche l’opportunità di usufruire dell’innovativo servizio last minute», ovvero «tariffe speciali a ridosso del giorno di chiusura treno» e tutto in via telematica. «Sappiamo che in questo momento molte aziende si trovano in grosse difficoltà a causa dell’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia. Con questo servizio - afferma l’amministratore delegato di Gts, Alessio Muciaccia - potranno risparmiare almeno su una voce: il trasporto delle loro merci». Precisato che al momento l’offerta è limitata ai semitrailer e che sarà pubblicato un numero di slot limitato a un prezzo molto concorrenziale (per treno e giorno), Muciaccia spiega anche che «i clienti verranno informati tramite una newsletter e potranno prenotare online l’opzione».

La rete

Con quello brindisino di “Costa Morena” (dal quale la tratta Brindisi-Jesi sarà avviata), i terminal italiani del network intermodale di Gts salgono, dunque, a 11, oltre ai 7 europei. Per l’azienda pugliese è un altro tassello da aggiungere al proprio mosaico che attualmente copre 9 Paesi in Europa con 110 treni intermodali a settimana, sottraendo alle strade ogni anno 165mila camion. Un altro affare che, indubbiamente, s’inserisce nel solco dal risvegliato interesse della Regione Puglia per il rilancio dello Scalo merci di Surbo, in provincia di Lecce. L’appello lanciato in lungo e in largo dalle aziende salentine ha, evidentemente, attratto l’interesse dei grandi operatori logistici pugliesi che, sfruttando i colloqui intrapresi nel 2021 durante i sopralluoghi allo Scalo leccese - il cui bando di vendita il 22 dicembre è andato deserto -, negli ultimi 6 mesi hanno stretto delle partnership con le società di autotrasporto locali. Dopo l’accordo stipulato a settembre tra la foggiana Lotras e Primiceri, ecco, dunque, quello tra Gts e Minafro, che rilancia la concorrenza già viva tra i due player ferroviari, in vista di un nuovo possibile round per lo Scalo di Surbo. Una piattaforma logistica alla quale Gts dichiara a Quotidiano di avere per ora rinunciato «perché all’interno del bando di Fs c’erano dei limiti che mettevano a rischio la potenzialità dell’investimento».

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