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Pasticciere del Brindisino vince il premio per la migliore colomba d'Italia

La foto di Luca con il premio
La foto di Luca con il premio
di Mariateresa LANZILLOTTI
4 Minuti di Lettura
Giovedì 7 Aprile 2022, 20:23 - Ultimo aggiornamento: 8 Aprile, 11:24

La migliore colomba tradizionale d’Italia è prodotta dall 26enne Luca Marangi di San Vito dei Normanni, titolare della pasticceria Emalu. Il suo dolce pasquale ha sbaragliato i 150 contendenti nell’ambito della competizione Una mole di colombe a Torino. 

Il pasticciere: «Sono felicissimo»


«Sono felicissimo, continuerò a studiare per migliorare sempre più», ha commentato. è cresciuto con la spatola da pasticcere in mano. Già da piccolino pasticciava nella cucina di casa con l’ambizione di preparare torte per la famiglia. L’amore per i dolci è nato con lui così come la sua competenza è cresciuta man mano che il bambino cedeva il passo al giovane artigiano che è oggi.
Luca ha soli 26 anni e il sogno di aprire una pasticceria tutta sua lo ha coronato tre anni e mezzo fa, quando ha avviato la sua Emalu nella vecchia falegnameria del nonno. La sua più grande risorsa è la famiglia, la madre, il padre ed il fratello che lo hanno sempre sostenuto e spinto a lavorare sodo per raggiungere i suoi obbiettivi, il pasticcere lo ripete sempre. E ciò che poche ore fa lo ha portato a vincere battendo finanche maestri pasticcieri navigati è proprio la sua dedizione al lavoro, alla grande passione di una vita. 

Tra i concorrenti era il più giovane

L’artigiano di San Vito era il più giovane tra quelli accorsi a Torino muovendo da tutto il Paese per la competizione Una mole di colombe. Sempre impegnato in nuovi corsi di formazione, Luca rimane pur sempre una new entry nel mondo della pasticceria se paragonato ai grandi maestri, con anche 40 anni di esperienza, che competevano per accaparrarsi il titolo. Oltre 150 le colombe tradizionali e creative prodotte, trenta i pasticceri e fornai fra i migliori d’Italia che hanno presentato le loro creazioni dopo essere stati selezionati da Dettagli, la società organizzatrice dell’evento che ha imposto: l’utilizzo di lievito madre e l’esclusione di conservanti, emulsionanti, additivi chimici, aromi artificiali e semilavorati. A conclusione della manifestazione, la giuria composta da tecnici e addetti ai lavori ha assegnato il primo premio alla colomba con arancia candita e glassa alle mandorle del sanvitese. 

«A natale avevo partecipato ad Una mole di panettoni classificandomi quinto – ha raccontato il pasticcere -, questa volta speravo di raggiungere il terzo posto, riuscirci sarebbe stato il coronamento di un sogno. Quando la giuria ha proclamato il terzo, ho capito di non avercela fatta. Che sconforto! Poi, pochi istanti dopo, hanno fatto il mio nome, ero il vincitore del concorso. Non potevo crederci. Ero così sconvolto che ci ho messo qualche secondo a lasciare la platea per raggiungere il punto della premiazione».

Al suo fianco il padre e la madre


Al fianco del giovane pasticcere, il padre Vito che si alterna con la madre Camilla ogni qualvolta Luca ha bisogno di sostegno. «La produzione del panettone e della colomba sono stati una sfida, anche se lavoravo con il lievito madre già prima di aprire Emalu – ha continuato Luca -, I grandi lievitati in pasticceria solo la cosa più impegnativa e difficile, richiedono tanti studi, esperienza e continua formazione. E questo sto facendo, studio sempre e mi aggiorno il più possibile. Ho un paio di chef pasticceri di riferimento, ormai grandi amici, ai quali mi ispiro, e parlo di Gianbattista Montanari, maestro lievitista per eccellenza del quale ho seguito tanti corsi, e Iginio massari, altro faro nel mio settore. A maggio inizierò un nuovo percorso di formazione e porterò con me tutto il mio staff. Continuerò a studiare e la grande gioia della vittoria a Torino – ha chiuso il pasticciere -, mi ripaga di tutti gli sforzi e sacrifici che faccio ogni giorno».

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